A cura di Francesca Bonfanti

A Pistoia dal 22 al 24 maggio è in arrivo Dialoghi sull’Uomo, Festival di Antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli; un appuntamento che si preannuncia ricco di interessanti spunti e appuntamenti. Giunto alla sesta edizione, il tema attorno cui ruoterà tutto il Festival è “Le case dell’uomo. Abitare il mondo”, che come sempre trattano un argomento di grande attualità e forte valenza socio-antropologica.

Come spiega la Direttrice del Dialoghi, Giulia Cogoli: «Affrontare il tema dell’abitare significa riflettere con architetti, designer, filosofi, scienziati e naturalmente antropologi italiani e stranieri su cosa sia, cosa rappresenti, come stia cambiando la casa, in ogni sua accezione, e il nostro modo di “fare” casa. Abitare significa mettere assieme due forze contrastanti: una centripeta che porta all’intimità, ma anche alla chiusura delle porte e all’esclusione; e una opposta forza centrifuga che fa aprire porte e finestre in nome dell’accoglienza, del co-abitare, del convivere, ma che spinge lontano, incita a spostamenti, talvolta a migrazioni e nuovi nomadismi».

Si parlerà quindi di città e di archittettura, delle tante declinazioni che il concetto di abitare può aver avuto e che avrà in futuro, dei tanto discussi non-luoghi, dell’emergenza migranti più che mai attuale; il tutto con un occhio speciale a noi, all’uomo nella sua intimità e nel suo vivere sociale. Ecco alcuni nomi degli ospiti che si susseguiranno in queste ricche giornate: Francesco Remotti, Giuseppe Scaraffia, Lilian Thuram, Ferdinando Scianna, Alessandro Mendini e tantissimi altri.

Non mancheranno poi, i momenti dedicati a musica e spettacolo: sul tema della migrazione – intesa sia come viaggio di compositori e interpreti da un paese a un altro, che come movimento mentale ed estetico verso culture “altre” – è il concerto per duo pianistico “Migrazioni sonore”, realizzato appositamente per i Dialoghi dai due grandi musicisti Bruno Canino ed Enrico Pieranunzi (venerdì 22 maggio al Teatro Manzoni).

Il cantante e attore Peppe Servillo legge Il barone rampante, capolavoro di Italo Calvino, esempio di come si può abitare in una dimensione “altra” ed essere comunque partecipi della vita del mondo (sabato 23 maggio al Teatro Manzoni).

Proseguono le conversazioni di Marco Aime con famosi cantautori italiani: quest’anno dialoga con Vinicio Capossela nell’inedita veste di antropologo, sul tema del ritorno tra mito e racconto e del riappropriarsi delle proprie origini (domenica 24 maggio in Piazza Duomo).

Due le proiezioni in programma, a cura della critica cinematografica Paola Jacobbi, al Teatro Bolognini: “La fonte meravigliosa” del 1949, regia di King Vidor con Gary Cooper nei panni di un architetto (Howard Roark) con idee innovatrici e con un’etica incorruttibile in una società senza valori etici ed estetici (venerdì 22) e “L’inquilino del terzo piano” di e con Roman Polanski, un dramma psicologico sull’identificazione con la casa, ma anche un thriller sulla convivenza e sulla figura dello straniero, vittima di un vicinato che complotta contro di lui (sabato 23).

Ecco tutte le informazioni e gli appunti di questo appuntamento che si preannuncia da non perdere, per chi ne avesse l’occasione: http://www.dialoghisulluomo.com/

 

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