Stiamo arrivando ormai ai colpi finali della sesta edizione del Pending Lips, mercoledì si è tenuta la terza semifinale che ha visto sfidarsi sul palco dell’Arci Tambourine di Seregno Raee, Pier Scotti, Esc, Latente e Jaco. Passano il girone e si conquistano il posto in finale i Latente che avevamo lasciato con i vestiti dell’oratorio e l’auspicio di ritrovarli con una divisa che in qualche modo potesse dare loro un’identità più precisa.

Lo sforzo c’è stato, non ci sfuggono le magliette nere indossate dai ragazzi che vanno a sottolineare la loro anima scura in linea con il genere alternative punk-rock che fanno. Inquieti, agitati, arrabbiati i Latente sono un urlo di sfiducia verso un mondo sempre più difficile da comprendere, lo denuncia il singolo Everest estratto dall’ultimo album Monte Meru “la vita è un campo minato/ sempre più anni e meno opportunità/ era il momento della svolta/ guardarsi avanti non è semplice/ come scalare l’Everest”.

A questo girone si muovono coordinati e sembrano a loro agio, si capisce subito che il palco non è una novità da affrontare ma un luogo dove far emergere la loro energia grunge che si racchiude in un progetto musicale strutturato. A sorpresa suonano un pezzo che non è ancora uscito e che probabilmente sarà il prossimo singolo. Nella foga dei Latente c’è tutta la sincerità di chi ha voglia di farsi prendere sul serio, hanno la maturità necessaria di chi ha tutte le carte in regola per farlo. Vedremo cosa succederà. A noi piacciono.

 

A cura di Federica Calvo

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