In un mercoledì sera di fine ottobre, dopo più di un anno di pausa, ritorna il Pending Lips, il contest rivolto agli artisti e band emergenti del territorio lombardo, raggiungendo così il traguardo della sesta edizione sempre sotto la stessa stella di Costello’s. Anche la modalità di valutazione con le due giurie, una tecnica l’altra il pubblico, non è cambiata, ciò che forse è realmente l’unica cosa ad essersi tramutata è la cornice del Pending.  Quest’anno siamo nell’intima sala dell’Arci Tambourine di Seregno dal design post-industriale con file di luci da sfondo al palco che come fari di auto illuminano gli artisti, gli strumenti, fino ad arrivare al lungo tavolo della giurati, tra cui ci siamo anche noi, Vox Radio Webzine.

Tra i cinque concorrenti della prima eliminatoria ce n’è uno che sicuramente merita due parole in più e che ha stuzzicato la nostra attenzione. Stiamo parlando dei Latente, la band alternative rock che dal 2010 dopo un inizio di carriera in inglese, un cambio nome, un EP e due album prodotti ha trovato la sua dimensione regalandoci la malinconia di un rock italiano un po’ sporco, urlato a squarciagola in equilibrio tra quella rabbia tipica adolescenziale e la maturità di chi solo ha per poter scrivere il verso “ quello che ho perso mi ha portato a ciò che ho che domani perderò/ penso quale peso ha il rumore dell’età i dolori che ti da/ ho paura che non finirà questo senso di rimorso dentro un canto il rimpianto di un momento felice lontano anni luce”.

Gli anni di esperienza si notano anche sul palcoscenico che nonostante lo svantaggio di dover affrontare un live in acustico hanno comunque saputo mostrarci la loro anima graffiante molto simile a quella alternative rock di gruppi come i FASK e I Ministri, il riferimento è lampante. Indubbiamente anni di live e grandi palchi come la partecipazione all’ultima edizione del MI AMI Festival 2018 li ha sicuramente rodati per affrontare la tensione e la giuria. Nei Latente abbiamo visto un progetto musicale valido che soltanto con le prossime eliminatorie scopriremo dove arriverà l’inquietudine infuriata di questi quattro ragazzi dell’hinterland milanese.

C’è chi a fine live ha consigliato loro di togliere le sneakers e “i vestiti dell’oratorio” per abbracciare una divisa che possa conferire un’identità più precisa. Se volete sapere come finirà con l’outfit dei Latente e se il Pending potrà far fare loro il salto di qualità, seguiteli nelle prossime fasi. L’appuntamento per la seconda eliminatoria è il 14 novembre, sempre all’Arci Tambourine.

A cura di Federica Calvo

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