Patologie da serie tv: The Crown

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Cari lettori, tra le novità di quest’anno, la serie sulla vita della Regina Elisabetta II è scuramente in cima alla lista dei nostri have to watch.
The Crown è una serie televisiva anglo-americana creata e scritta da Peter Morgan per Netflix. La serie è incentrata sulla vita di Elisabetta II d’Inghilterra e della famiglia reale britannica. Claire Foy interpreta la protagonista nei primi anni del suo regno. La prima stagione è composta da 10 episodi ed è stata rinnovata per una seconda stagione.

Ma ecco a voi alcuni punti che ci tormentano:

#1 Non è affatto una soap opera. Se cercate una serie per riempire il vuoto cha ha lasciato nel vostro cuore Dowton Abbey, ricredetevi. Lo sceneggiatore della serie, Peter Morgn, è noto per i suoi ritratti seri e approfonditi della royality inglesi e non. Suoi, infatti, sono i film The Queen e Frost/Nixon. La serie sarà, infatti, concentrata su un periodo storico delicato, quello immediatamente successiva alla Seconda Guerra Mondiale. Sarà descritto tutto minuziosamente.

#2 Dettagli sulle prime puntate. Chiedere dei flashback con tanto di Colin Firth sarebbe troppo, è vero. Però nemmeno Jared Harris (Mad Man) nei panni di Re Giorgio non ci dispiace. Per chi non fosse ferrato in storia inglese, Elisabetta II era la figlia di Re Giorgio, salita al trono dopo la morte del padre nel 1952 a soli 25 anni. Re Giorgio, a sua volta, era un re riluttante, succeduto al fratello maggiore dopo che quest’ultimo aveva abdicato per poter sposare un’attrice. L’abdicazione di Re Edoardo VIII è l’unica ragione per cui Elisabetta diventa regina.

#3 Elisabetta II potrebbe presto diventare la vostra icona femminile per eccellenza. Che vi piaccia o meno la regnante più longeva del regno brittanico, la Regina Elisabetta, resta una donna da ammirare. Claire Foy fa un ottimo lavoro nel sottolineare lo stoicismo e la moderazione del suo personaggio, spesso contrapposta a ruoli maschili eccessivamente forti e dispotici. Ci sono tanti personaggi intorno a Elisabetta a tutti credono di essere più capaci di regnare di quanto lo sia lei. Ma Elisabetta sopporta in silenzio e tira avanti senza fermarsi.

#4 Sarà più House of Cards che Downton Abbey. The Corwn non sarà solo un racconto incentrato sulla monarchia e relazioni nella casa reale britannica, ma sarà pieno di intrighi, scandali e lotte di poteri.

#5 Si scoprirà un lato oscuro nella relazione tra Elisabetta e Filippo, almeno all’inizio.

#6 Scordatevi le principesse delle favole. Mentre il mondo impazzisce per Kate Middleton e ha una visione abbastanza fantasiosa della nobiltà inglese, questa serie non è affatto “facile”. La transizione di Elisabetta a monarca viene descritta come difficile e traumatica. La giovane mette da parte il dolore per la perdita del padre e deve immediatamente immergersi nei suoi compiti di regnante. Deve saper gestire anche la difficile conflitto con la sorella Margaret. Deve andare contro un parlamento che non la vuole sposata con un uomo divorziato. Insomma, niente favole in The Crown.

#7 La famiglia reale britannica è nervosa riguardo la nuova serie Tv. La Regina e tutto il palazzo erano naturalmente a conoscenza della serie, fin dalla sua pre-produzione. Per il bene di entrambe le parti, tuttavia, Morgan ha preferito tenerli il più lontano possibile dalla serie.

#8 Ci sono già altre stagioni in programma. Data la lunghezza del Regno di Elisabetta, è impossibile riuscire a raccontare approfonditamente la vita della regina in soli dieci episodi. Netflix e Morgan hanno già programmato sei stagioni di The Crown. La prima coprirà il periodo tra il 1947 e il 1955, cioè i primi anni da Regina di Elisabetta. La monarca sarà alla prese con il suo nuovo ruolo, il suo matrimonio e il governo guidato da Sir Wintson Churchill.

#9 Le location di The Crown. Ovviamente, Londra è la città dove è stata girata gran parte della prima stagione. Tra le location sono incluse Ely Cathedral, dove sono state filmate le scene del matrimonio (in realtà avvenute a Westminster Abbey), Southwark Cathedral (vicino London Bridge) e il Lyceum Theatre nel West End.

Vi aspettiamo settimana prossimo con altri articoli dedicati alle serie televisive.

a cura di Milena Palazzo

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