Ben ritrovati cari lettori, continuiamo a cercare di capire il perché di alcune serie televisive e personaggi non riusciamo proprio a farne a meno. L’articolo di questa settimana sarà dedicato al detective più celebre di sempre: Sherlock Holmes.

Sherlock è una serie televisiva britannica del 2010 trasmessa su BBC One ed è liberamente tratta dalle opere di Sir Arthur Conan Doyle, creata da Steven Moffat e Mark Gatiss e interpretata da Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes) e Martin Freeman (John Watson). La serie ha ricevuto critiche positive, vincendo nel 2011 un Premio BAFTA come “miglior serie drammatica”.

Ma ecco a voi alcuni punti che ci tormentano:

#1 Matt Smith ha fatto l’audizione per il ruolo di Watson. Ebbene si: primi di poter riceve le chiavi del Tardis, Matt Smith fece le audizioni per il ruolo che sarebbe stato poi affidato a Martin Freeman. È piuttosto ovvio il perché non ottenne la parte- anche se, naturalmente, è in grado di approcciarsi anche a ruoli meno eccentrici di quello che l’ha reso noto- ma anche lui, tempo dopo, ha ammesso che l’ambiente di Sherlock non avrebbe fatto a caso suo.

#2 I genitori di Mycroft e Sherlock sono i veri genitori di Cumberbatch. Sembra che l’intero cast di Sherlock abbia avuto, ad un certo punto, un parente o un conoscente che abbia partecipato a qualche episodio come guest star. È il caso dei genitori di Sherlock e Mycroft, veri genitori di Benedict Cumberbatch, dei quali l’attore è estremamente orgoglioso. Non solo: Amanda Abbington, che ha interpretato Mary, è la reale fidanzata di Martin Freeman; il cane di Sherlock appartiene, in realtà, proprio a Freeman; il giovane Sherlock è il figlio di Moffat e, per concludere in bellezza, la moglie di Moffat produce lo show, mentre la suocera ne è la sceneggiatrice. Se dovesse apparire Sophie Hunter, la nuova signora Cumberbatch, nella quarta stagione, non ci sarebbe affatto da sorprendersi.

#3 Il pilot di Sherlock….non è pilot. Non molti sapranno che , prima che Sherlock ricevesse un ordine per delle stagioni di 90 minuti, venne girato un pilot da 60 minuti. Il cast e la trama sono praticamente le stesse – con un po’ di ricerca, trovate facilmente l’episodio su YouTube o negli extra del cofanetto di DVD- ma sostanziale cambiamento, nel pilot effettivamente andato in onda, fu lo spazio riservato al delinearsi del personaggio di Sherlock.

# 4 221B di Bakery Street non esisteva. Non si riferisce al giorno d’oggi-in cui l’indirizzo è letteralmente preso di mira da fan impazziti- ma al periodo in cui Sherlock Holmes vide la luce. Quando Doyle scrisse i suoi romanzi, la strada che oggi è denominata Bakery Street era piuttosto breve e arrivava al numero 85. Solo nel 1930 venne poi allungata e venne attribuita una nuova numerazione. Quella che sarebbe diventata la 221B di Bakery Street, tuttavia, dopo neppure un anno dalla nuova abitazione.

#5 Benedict Cumberbatch: l’unico e solo. È raro che un attore venga considerato come icona ipotesi per un ruolo. È accaduto con Stephen Amell per Arrow e, sembrerebbe, anche con Benedict per il ruolo che gli avrebbe donato notorietà. L’allora sconosciuto Cumberbatch- che oggi è un attore alla portata di Oscar, come prova la recente nomination per il suo ruolo di Alan Turing in The Imitation Game- colpì Moffat per il suo piccolo ruolo in Espiazione. Malgrado l’attore dovesse ancora fare un provino, era ormai chiaro che il protagonista della serie sarebbe stato lui e solo lui.

#6 Il nome di Lestrade non è Greg. Nella serie, Sherlock non sembra in grado di ricordare il nome del detective Lestrade. Non è una coincidenza, dato che in realtà nei libri il suo nome non viene mai svelato: si parlo soltanto di un certo G. Lestrade- è dunque evidente che neppure nella serie Sherlock se lo ricordi. Greg, invece, è un omaggio al grande rivale di Lestrade nei libri, il detective Gregson, a cui si è spirato Moffat per nominarlo.

#7 Moffat, sul set, non c’è quasi mai. Sarebbe improbabile che Moffat, visto egualmente come ideatore e padre di entrambi Sherlock e Doctor Who, non divida allo stesso modo il proprio tempo tra il set dell’uno e dell’altro, ma è la verità. Pare infatti che, per Sherlock, ricopra unicamente il ruolo di sceneggiatore e si faccia vedere sul set sempre e solo in caso in cui qualcosa vada storto.

#8 Cumberbatch ha letto i libri. Andrew Scott no. Pare, infatti, che mentre Cumberbach sia sia preparato nel modo più tradizionale possibile- dunque leggendo tutti i lavori originali di Arthur Conan Doyle – non abbia fatto lo stesso, la sua nemesi: Andrew Scott. Scott, infatti, ha dichiarato di non aver letto nulla del materiale esistente, volendo rendere la sua interpretazione originale e nuova. Ironia della sorte, l’attuale interpretazione di Scott ha riscosso largo successo tra il pubblico.

#9 Appossionati di James Bond e Glee. Sherlock è stato obbligato da Watson a guardare i film di Bond- dei quali non è stato impressionato, mentre Moriarty, nel fingere la sua relazione con Molly, ha dovuto subirsi tutte le stagioni di Glee.

#10 Il trucco della penna: buona la prima. Nel Banchiere Cieco, una scena raffigura Watson lanciare una penna a Sherlock, che la afferra senza neppure guardare: una scena semplice ma d’effetto. Pare che la scena fosse riuscita al primo tentativo ma, ma per problemi tecnici, i due attori furono costretti a provarla di nuovo.

Vi consiglio di seguire questa fantastica serie televisiva…magari scoprirete nuovi metodi d’investigazione. Vi diamo appuntamento alla settimana prossima!!

A cura di Milena Palazzo

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