Patologie da serie TV: Outlander

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Ben ritrovati cari lettori, continuiamo a capire il perché di alcune serie non riusciamo proprio a farne a meno. Questa settimana vi parlerò di Outlander.
Outlander è una serie televisiva britannico-statunitense di genere storico-fantastico creata da Ronald D. Moore, trasmessa via cavo Starz. È una come trasposizione televisiva del ciclo romanzi “la saga di claire Randall” di Diana Gabaldon.
La serie racconta le avventure attraverso il tempo di Claire Randall.
Ma ecco a voi alcuni punti che ci tormentano:

#1 la trasposizione libro-film è quasi perfetta.

#2 Il viaggio nel tempo. Chi non ama un bel viaggio nel tempo? La storia inizia nel 1945 in Scozia. Claire dopo essersi ricongiunta con il marito con una seconda luna di miele, tocca una pietra druida e finisce nella scozia del 1743. Preparatevi ad immergervi in un universo fatto di corsetti, clan, villaggi, lunghi viaggi a cavallo, castelli, matrimoni combinati.

#3 Claire. Nei momenti di maggior pericolo, emerge il suo lato combattivo e la sua maturità. Non si tratta della solita protagonista. Non è una ragazzina, è una donna. Non è una donna, è una guerriera. Cresciuta dalla zio in giro per il mondo, diventa intraprendente e senza peli sulla lingua.

#4 Jamie Fraser. Il ragazzo con la zazzera rossa più incredibile che si sia mai vista. Praticamente l’uomo perfetto: dolce, spiritoso, coraggioso, forte e cavaliere. Fin dalla prima puntata, dove lo vediamo perlopiù al buio o ricoperto di sangue, ognuna si sarebbe presa una cotta per lui.

#5 L’ambientazione. Non si può dire di certo che la Gabeldon non sia stata specifica nella scelta dell’ambientazione e i creatori della serie hanno saputo trovare i luoghi che rappresentassero al meglio le sue descrizione. I paesaggi sono semplicemente eccezionali.

#6 L’accento. Sarebbe un crimine guardare la serie in italiano. Mettete i sottotitoli e godetevi l’incomprensibile accento scozzese, con le sue rullanti “r” e le sue vocali chiuse.

#7 La sigla. Le musiche sono davvero eccezionali

#8 L’amore. Si capisce fin dalla prima puntata tra chi scocca la scintilla. Il bello non è tanto quello, ma il fatto che la storia d’amore cresca pian piano per poi esplodere all’improvviso.

#9 Avventura. Amore e avventura sono ben bilanciate, non c’è troppo dell’uno o dell’altra. Si procede passo, passo partendo da una trama più semplice: le prime puntate si concentrano più su Claire e sui suoi tentavi di adeguarsi al passato giocando a fare Dr. House; per poi passare a quella più complessa. Non ci sono tempi morti.

#10 Sam e Caitrona. I due attori principale della serie sono eccezionali insieme hanno una chimica pazzesca. Uno dei motivi per cui la serie sta prendendo le giuste direzioni.

Mi raccomando, cari lettori, incomincate a guardare questa fantastica serie televisiva magari ad un tratto…vi ritrovate nel passato!! Vi diamo appuntamento alla prissima settimana.

A cura di Noemi Sudati

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