Patologie da Serie Tv: Camera Cafè

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Buonsalve voxiani! Se siete su questa pagina due sono le cose che so di voi:

  1. siete bellissimi e fedelissimi amanti della rubrica perché siete follemente e perdutamente innamorati di Vox
  2. siete degli inflippati delle serie tv.

Direi che l’articolo è per i secondi, solo perché come sapete bene gli innamorati fanno sempre sì con la testa anche se gli dite che andrete in Erasmus sei mesi – che brutte persone che sareste.

Oggi vi faremo amare una serie tv tutta italiana: se siete universitari che si arrabattano tra un lavoro sottopagato, le lezioni e gli esami capirete benissimo il bisogno di caffè di questi due uomini. Ovviamente non vi auguro di essere come Paolo, ma forse neanche come Luca.

Beh avete già capito di che parleremo –  come forse avevate già capito anche dal titolo. Magari si poteva evitare tutta sta manfrina introduttiva. Allora passiamo direttamente alle quattordici cose che solo chi ama Camera Café può capire.

#1 Alla scuola di Paolo Bitta sareste ripetenti fuori corso e persone con la barba viola, sì anche le donne. La risposta giusta proprio non sareste riusciti a darla.

#2 Silvaaano, Silvaaaaano.

#3 Stavate parlando di me?

#4 Riccardo Fogli no. Lo odiate anche voi, non sapete come, perché o quando avete iniziato. Anzi lo sapete, quando avete cominciato a vedere questa serie dalla alta profilatura intellettuale.

#5 Profilature intellettuali? Ma che cosa sono? Malattie?

#6 Patrizia D’Imporzano. Per il fidanzato pattina, per gli amici pattume, per gli sconosciuti Patty o “che schifo”. Il pensiero è: se ce l’ha fatta lei, ce la possiamo fare tutte. Il secondo pensiero è: ma ce la vogliamo fare con uno come Silvano? Peggio solo gli ingegneri.

#7 Silvano: quale amorevole e simpatico caso umano. La sua qualità migliore? La sua aerodinamicità per il lancio del Silvano, sport olimpico. Meno male che ha uno stipendio, se no le paia di occhiali rotti come se li ricomprerebbe?

#8 Dovete comprare una macchina? Beh sapete già dove andare. Alfa: Amo LA fantasmagorica auto.

#9 Se avete un amico che assomiglia a quella capra e volete liberarvene basta dire che Maruska ha comprato un’Audi ed e è diventata la manager di Riccardo Fogli. Sicuro che sviene almeno per trenta minuti.

#10 Luca: beh in fondo è la persona più normale lì dentro. Tolte le camicie a maniche corte, l’amore per una donna dai facili costumi, le sue braccia corte, l’hobby di dipingere i sassi, la sua perenne sfiga. No forse è meglio essere come Paolo, almeno è felice.

#11 Vorreste avere anche voi il libretto rosso di Gheller: o meglio vorreste anche voi avere il potere di incutere terrore con un solo oggetto. Vorreste anche l’accompagnamento sonoro quando lo tirate fuori dal taschino. Purtroppo la vostra vita non è una serie tv. Non preoccupatevi, ho già inoltrato reclami.

#12 Bitta, lei è un cretino! (frase che amereste usare anche nella frase quotidiana. Per esperienza decennale vi dico che funziona bene anche se lo dite ad uno che non si chiama Bitta di cognome. È il dito inquisitore che fa la differenza)

#13 La differenza di vestiario tra Lupin e Paolo è molto labile il più delle volte. Tra lo scemo più scemo del villaggio e il ladro più furbo della storia effettivamente è un attimo confondersi.

#14 Ma se noi mettessimo una telecamera nella macchinetta del caffè?

Venere son io, meraaaavigliosaaa venere perché…Con questo allegro motivetto vi lasciamo sicuri che non vi abbandonerà per almeno 24 ore.

Alla prossima puntata della nostra meravigliosa serie tv. Ah no, purtroppo è solo una rubrica.

A cura di Noemi Sudati

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