PATOLOGIE DA SERIE TV: LE REGOLE DEL DELITTO PERFETTO

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A cura di Caterina Palazzo

Le regole del delitto perfetto” è solo alla prima stagione, ma ce ne siamo immediatamente innamorati.  Protagonista della serie, nata dalla mente geniale di Shonda Rimes,  è un’avvocatessa/insegnante universitaria, Annalise Keating, che sfrutta (non ho sbagliato termine) i suoi migliori alunni per far assolvere i propri clienti. I fils rouges che legano ogni puntata sono: la ricerca dell’assassino della studentessa universitaria Lila Stangard e i flash back dell’occultamento del cadavere di Sam Keating. Ogni puntata contiene un colpo di scena e alla fine ti costringe a rimettere in discussione tutte le ipotesi fatte la settimana prima.

Ecco il decalogo dei fedeli seguaci della Keating:

#1 Nutriamo un irrefrenabile desiderio di mandare a quel paese tutti gli studi e iscriverci a giurisprudenza; per i pochi eletti già iscritti a questa facoltà: auguri, se le cose vanno come previsto, sarete pieni di soldi e con un coniuge morto.

#2 Le nostre nottate di sonno non sono più le stesse. Ognuno di noi ha sognato, almeno una volta, di doversi sbarazzare di un cadavere.

#3 Dopo il quarto episodio abbiamo smesso di fare ipotesi, o almeno ci abbiamo provato. Shonda è un genio, non sapremo mai le sue vere intenzioni. Le nostre supposizioni, seppur verosimili, saranno sempre incomplete.

#4 Ci ritroviamo spesso a pensare cosa faremmo noi al posto di Wes e gli altri. Ormai ci siamo immedesimati talmente tanto che ad ogni puntata il livello di ansia sale notevolmente.

#5 Abbiamo smesso di affezionarci ai personaggi: in ogni episodio si scopre il lato oscuro di ciascuno (l’unico che si salva è forse Wes).

#6 Per i 43 minuti dell’episodio eliminiamo ogni traccia di morale presente in noi. Un avvocato che vuole insegnare le regole del delitto perfetto normalmente non rientrerebbe nei nostri frame neuronali.

#7 Se sei già fan di Grey’s Anatomy e Scandal hai aggiunto questa serie tv tra i motivi per cui consideri Shonda Rimes un indiscutibile genio.

#8 Nessuno sa se è stato realmente Sam ad uccidere Lila, ma per precauzione noi lo odiamo lo stesso.

#9 Il trauma della prima volta che hai visto Annalise senza parrucca e senza trucco è paragonabile alla scoperta dell’inesistenza di: Babbo Natale, Befana e compagnia bella.

#10 Ormai siamo esperti di serie tv e sappiamo che niente è casuale. Quindi sai già dalla prima puntata che se hanno citato Rudy, il vecchio vicino di casa di Rebecca, un motivo ci deve essere.

Siamo entrati in un nuovo tunnel, signori, dal quale sarà complesso uscire. In bocca a lupo per la sopravvivenza alla prossima stagione.

Appuntamento al  prossimo articolo delle serie che creano dipendenza.

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