PATOLOGIE DA SERIE TV: GREY’S ANATOMY

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a cura di Caterina Palazzo

Una delle regole della scrittura è: evitare di scrivere nel momento culminante della rabbia, si rischia di essere ridicoli. Abbiamo aspettato un po’ prima di parlare di Grey’s Anatomy, ma la rabbia non passa, e questo articolo s’ha da fare.

Grey’s Anatomy è un medical DRAMA nato nel 2005 dalla mente geniale (leggi perversa) di Shonda Rimes (quella str****) . Questa serie ha illuso milioni di donne che il vero amore esiste e milioni di uomini che chirurgia è uguale a sesso con infermiere e colleghe nella saletta del medico di guardia. Se invece ci avessero detto che il fine della serie è insegnarci chela vita fa schifo, che almeno una volta all’anno rischi di morire e che tu non puoi nemmeno immaginare i 150 miliardi di modi in cui può schiattare l’uomo/la donna della tua vita, ce ne saremmo fatti una ragione prima. E così, invece di abbandonare la serie dopo l’ennesima morte, continuiamo a guardarla, scoprendo che per quella povera sfigata di Meredith Grey non c’è mai fine al peggio.

Ecco gli otto sintomi che in questi dieci anni di serie ci hanno tormentato.

#1 gli uomini con i baffi ti spaventano, i trapianti di cuore (RIUSCITI!) ti spaventano, gli aerei ti spaventano, gli autobus ti spaventano, le macchine ti spaventano, ma soprattutto ti spaventano le grasse donne di colore che scrivono serie tv!

#2 credi che l’espressione “Scegli me, prendi me, ama me”, sia la più romantica che tu possa dire o che ti possa essere detta.

#3 sai che il singhiozzo può UCCIDERE!

#4 cerchi disperatamente la “tua persona” e, una volta trovata, speri non vada a lavorare a 8.433,70 km lontano da te.

#5 se sei sempre stato un don Giovanni e finalmente ti innamori, inizi a sudare freddo. Tu sai che lei/lui potrebbe morire davanti ai tuoi occhi e che tu potresti tirare le cuoia poco dopo.

#6 anche con un lavoro che ti tiene impegnato quasi 20 ore al giorno, hai il tempo di procurare un numero improponibile di candele, andare in un bosco sperduto di Seattle e, grazie alla lauree in architettura (presa mentre studiavi medicina), costruire una perfetta planimetria della casa dei tuoi sogni.

#7 quando hai bisogno di un pausa, balli in lingerie in camera tua con l’i-pod nelle orecchie.

#8 alla frase “sono felice, va tutto bene”, può seguire la morte del tuo migliore amico e un incidente che ti porterà ad amputare la gamba di tua moglie e a farti odiare da lei.

E per tutti gli articoli sulle serie tv che creano dipendenza “prendi noi, scegli noi, ama noi”

appuntamento alla prossima settimana!

 

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