I pagelloni di Sanremo 2017: seconda serata

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Siamo alla seconda serata del Festival. Guardarla tutta non è facile, non è mai facile. Noi lo abbiamo fatto per voi. Se non le trovate interessanti o piacevoli, vuol dire che lo abbiamo raccontato bene.

 Carlo Conti, 7.5
Impagabile l’esultanza dopo il bacio di Robbie Williams a Maria.
Le pallonate al pubblico, il portachiavi con la sua faccia: Carlo infinito…

Maria De Filippi, 6.5
Maria, ragazza mia, non puoi presentare il festival della canzone italiana, il 67esimo, con le caramelle in bocca. Comunque rispetto per lo stampo a Robbie Williams.

I GIOVANI:

Marianna Mirage, Le canzoni fanno male: 7-

Bene. Canzone bene. Capelli bene. Personalità bene. Che si senta un po’ di Bianconi bene. Peccato che non si sia accorta dell’eliminazione. Per il resto tutto bene.
[Qui la nostra intervista]

Francesco Guasti, Universo: 5,5 (-1 per la porta)

Sul palco di Sanremo Francesco ci voleva proprio stare e l’ha dimostrato rompendo qualche porta lo scorso anno. È un combattente, un guerriero nato. E noi lo preferiamo così. Ah, la canzone non ce la ricordiamo e non siamo gli unici. 

Braschi, Nel mare ci sono i coccodrilli: 5.5

Non male dai, ci ricorda vagamente i Modena City senza Ramblers. Tema non banale, interessante anche il personaggio e sicuramente un pregio è quello di aver fatto arrabbiare Salvini.

Leonardo Lamacchia, Ciò che resta: 5
Piercing sotto il labbro, un paio di orecchini dalla stessa parte e
‘ciò che ci resta’
(di lui) nella testa…
(non ci) basta.

I CAMPIONI:

Bianca Atzei, Ora esisti solo tu: 5 (-3 colpa di Kekko)
Pezzo di Kekko dei Modà. Kekko. Modà.
Parte sottotono, poi si riprende. Il brano è in pieno stile Sanremo. La sua esibizione è un po’ come la pasta al pomodoro della mamma, buona sempre, ma dopo un po’ stanca.

Marco Masini, Spostato di un secondo: 6+ (ma non lo so ancora)
Caro Marco, ti guardo e penso a Paolo Bargiggia. Penso anche che mi manca il Masini di ‘Vaffanculo’. Penso che in mezzo a questo Festival tu non sia neanche così male. Penso e non riesco a decidermi.
Dammi una mano tu Marco. Risp.

 Nesli e Alice Paba, Do retta a te:4.5 (diviso 2)
Eh…ragazzi non c’è molto da dire. Nesli nasce come rapper ma muore a Sanremo come cantante ‘pop’. Alice Paba. Ma Alice Paba esiste? Il brano sembra uscito dalla colonna sonora della ‘Bella e la Bestia’ perfetto per uno di quei finali sdolcinati. Finiscono mano nella mano e così vanno diretti a rischio eliminazione.

Sergio Sylvestre, Con te: 6
Sergio Sylvestre è il vincitore di Amici 2016. Sergio Sylvetre era impossibile da dimenticare a casa. Sergio Sylvestre infatti è gigante.
L’esibizione non è da buttare, anche perché il brano non è facile. La musica e il testo (Maiuolo-Giorgia) sono in stile Sanremo, lui ci mette del suo con un’interpretazione buona. Ci prova, forse ci riesce, però non basta.

Gigi D’Alessio, La prima stella:5
Gigi D’alessio, un nome che entrato nelle case di ogni italiano (e non tutti lo volevano) .
Quest’anno ci vuole raccontare: dell’Isis, della fecondazione assistita e dei rifugiati. Lo fa alla sua maniera, ed è questo il problema. 

Michele Bravi, Il diario degli errori:4.5 (sulla fiducia)
Michele Bravi è un incrocio tra un membro della famiglia Adams e un brano dei Sonohra.
Siamo sinceri, ‘Il diario degli errori’ e la faccia da dodicenne entrano in conflitto, per forza Michele. Nonostante tutto i suoi 22 anni reggono l’impatto con Sanremo. Canta e canta bene. Forza Michele mangia più spinaci e ci vediamo l’anno prossimo.

Paola Turci, Fatti bella per me:7
Grazie Paola. Mentre rischiavamo di addormentarci cullati dal piccolo Michele, sei arrivata tu: tette e grinta, quello che serviva. Finalmente ci ricordiamo una canzone (cazzuta e orecchiabile), e questo non era scontato.

Francesco Gabbani, Occidentali’s Karma: 7,5
Il meglio della serata. Quasi non ci crediamo, ci stropicciamo gli occhi, pensiamo che qualcuno abbia cambiato canale. Francesco Gabbani è un tripudio di suoni e colori. Movimenti dance orientali e maglioncino arancione acceso sono fondamentali per rendere il pezzo trascinante e divertente. Ci piace, Francesco ci piace.

Michele Zarrillo, Mani nelle mani: 5
Canta e si esibisce bene, davvero, ma noi abbiamo una teoria su Zarrillo:
Abita in un frezeer dietro l’Ariston e viene scongelato ogni anno per partecipare al festival.
Infatti anche il brano di quest’anno è uguale a quello dell’anno prima, dell’anno prima ancora e di quello ancora prima…. 

Chiara, Nessun posto è casa mia: 6
Chiara è una ragazza semplice, usa parole semplici e fa canzoni semplici. Nonostante questo a noi arriva poco. Apprezziamo la maturazione e il carattere.

Raige e Giulia Luzi, Togliamoci la voglia: 7
Tornano il rapper e la fanciulla, ma ci piacciono di più degli altri due, li percepiamo più veri. L’esibizione è energica, soprattutto quando Raige fa quello che sa fare meglio, rappare. Funzionano come coppia e si sentono a loro agio, nonostante per entrambi sia la loro prima volta su un palco così importante. Bella raga!

OSPITI:

Totti: 7
‘Canzone preferita? Povia, il piccione’
Con uno stile di ignoranza del genere…basta questo…

Keanu Reeves: 8
Direttamente da Matrix piazza spaghetti, Hockey e motociclette una dietro l’altra. Suona il basso, spacca e se ne va. Un grande cazzo.

Salvatore Nicotra: 9
La lezione di ed. Civica di Sanremo, non sappiamo quanto sia centrata. Gli applausi sono tutti per lui.

Giorgia: 7.5
L’esperienza c’è e si vede. Parte di Sole d’Azzurro ed è subito 2001. Standing ovation per lei dopo i suoi pezzi

Robbie Williams: 10
10 pieno, 10 per il coraggio, 10 per la sfida lanciata a Maurizio. Anche dopo aver parlato dei figli non riesce a resistere al fascino di Maria, come non capirlo.

Crozza: 6
Sottotono fino a che non è caduto sia nel banale che nel retorico.
Sanremo fa male a tutti.

Biffy Clyro: 7.5
Loro non sono affatto male, anzi sono l’unica cosa musicalmente valida. Grazie.

Sveva Alviti: 6
Beh ma allora, se basta la passione per fa scansare Penelope Cruz ci siamo, perché non lo hai detto prima?

A cura di Federica Calvo e Ivan D’Antuono

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