Pagelloni di Sanremo: quarta serata

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Pagellone della quarta serata. Specifico che ho utilizzato una scala di voti da 1 a 10, con confronti basati solo sui cantanti in gara.

Apre la serata Annalisa: Jessica di Roger Rabbit si palesa sul palco dell’Ariston, canta una canzone sull’amore, poi ad un certo punta ci infila una parolaccia e poco più avanti una metafora con un buffet. Io non l’ho capita, voto 7. La voce c’è.

Zero assoluto: vorrei capire perché Matteo canta una strofa e per il resto del tempo balla. Comunque Matteo non si sposta molto dallo standard Zero Assoluto, torno (quasi) teenager. Mi piacciono solo perché il mood è romantico. Voto 6.

Rocco Hunt: rapperino tascabile punta sul facile, il ritornello è cantato da tutta la sala stampa. Personalmente non mi prende, non basta un semplice “wake up guagliù”.  Per favore, niente podio. Voto 5

Irene Fornaciari: nobile intento nel portare un pezzo così sul palco dell’Ariston. Ineccepibile nel canto. Voto non lo so.

Caccamo-Iurato: dopo la prima sera e l’abbandono dello stilista, la Iurato si ridimensiona e si presenta all’Ariston con vestiti più sobri che non mancano di valorizzarla. La firma di Sangiorgi è una garanzia e la coppia piace, richiamando a quelle che han fatto sognare il pubblico di Sanremo. Però vorrei sapere cosa è preso alla Iurato appena ha iniziato a cantare ieri sera, riprenditi che siete papabile podio. Voto 7-.

Enrico Ruggeri: dà una lezione a quasi tutti quelli che sono venuti prima e dopo di lui. Citazione degli Stranglers nel ritornello, tanto, tanto ritmo e un vago accenno al prog. L’esperienza è sicuramente dalla sua, ma quella non basta, grande artista. Si aggiungono occhiate alla telecamera e danza con l’asta del microfono. Impazzisco, voto 8/9. Per favore dategli il podio.

Francesca Michielin: qualcosa da dire ce l’ha, devo capire cosa. Sono ancora incerta se sia tutta fuffa o un principio d’artista. Ho fiducia e propendo per la seconda. La canzone, mah… Voto 6 per il futuro.

Elio e le storie tese: gli Elii sono sempre gli Elii, che volete che vi dica. Divertenti, ironici, geniali. Ma occhio a non cadere nello scontato. Voto 8, solo per l’idea.

Patty Pravo: la divina non prende una nota, forse era meglio considerare un’ospitata. Ma insomma non importa, Patty fai quello che vuoi e… super auguri per i 50 anni di carriera. Voto, non votabile

Alessio Bernabei: annunciato da Garko, e già qui ci sarebbe da chiudere. Prodottino che si presenta sul palco con un plagio palese ad Ariana Grande. Qui chiudo davvero. Voto 4

Neffa: ma perché sono tutte maledettamente uguali? Voto 5

Valerio Scanu: dimenticate il suo passato kitsch, vocalmente non c’è nulla da eccepire. Il testo di Moro è la ciliegina sulla torta. Scanu, che sia la volta buona per una strada giusta. Mi piace. Voto 8-.

Dear Jack: piacciono di più (anche se i paragoni sono sbagliati) dell’ex leader, sarà forse la simpatia che li distingue. Nulla di particolare da sottolineare, voto 6.

Noemi: il testo è una bomba, e io sulla versione nel disco piango. Forse è la musica a non essere troppo sanremese, banalmente mi hanno detto “non riesco a riconoscerci un ritornello”. L’esibizione è comunque migliore della prima serata. Voto 7+

Stadio: scusate, bagno.

Arisa: lei va avanti per la sua strada, sembra che le critiche non la scalfiscano. La canzone è molto delicata e la voce anche, il testo è meno banale rispetto ad altri cantanti in gara dove funziona alla perfezione la voce. Sceglie un abito più adeguato e lo azzecca. Voto 8

Lorenzo Fragola: con quel look sembra un principino, la canzone però assomiglia ad una cantilena. Nelle orecchie ho ancora quella dell’anno scorso, superiore a questa. Voto 5

Bluvertigo: il testo per un certo verso è commovente, perdersi nella cosa più semplice. La voce di Morgan è quella e oltre non va, ma questa sera l’esibizione è sembrata migliore. Voto 7

Dolcenera: la voce è tra le più belle che abbiamo in Italia, il testo immediato e diretto. Dolcenera ha carattere e troppo spesso è sottovalutata. Voto 7 e mezzo

Clementino: più melodico rispetto al collega, più profondo. Clementino racconta una storia con umiltà. Mi piace. Voto 7

Virginia Raffaele è talentuosa ma l’imitazione di Belen non è all’altezza rispetto a quelle precedenti, forse per il poco spessore del personaggio imitato. Resta il fatto che la Raffaele capisce su quali sfumature fare leva. Non preoccupatevi, a compensare Garko c’è lei. Voto super.

Gabriel Garko, non riesce proprio a farcela. Nelle conferenze stampa toglie ogni dubbio a chi pensa “è solo impacciato”, le sue parti potrebbe impararle meglio per non parlare della figuraccia durante l’annuncio di Francesca Michielin, che ha fatto “amassing”, in realtà la canzone si chiama semplicemente Amazing. Voto non pervenuto

Fossi uomo direi che la Ghenea può fare quello che vuole. Da donna, lo ripeto. Sa leggere il gobbo meglio di Garko ed è più disinvolta. Brava. Voto 7.

A cura di Matilde Ferrero

 

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