Ought + Nothing @ Arci Ohibò

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A cura di: Margherita di Clemente

Il 6 ottobre al Circolo Ohibò si sono esibite due band di oltreoceano, gli Ought da Montreal con furore per la prima volta in Italia ed i Nothing, da Philadelphia in giro per il tour europeo.

Noi partiamo per la serata entusiasti e sopratutto molto curiosi per la resa live. I Nothing sono i primi ad esibirsi sul palco con Guilt of Everything, uscito nel marzo di quest’anno. Un album dalle sonorità shoegaze, oscure e malinconiche. Dominic Palermo, il frontman ragazzaccio (è finito in galera per un accoltellamento) ama pompare i decibel a mille durante i live e creare un muro di suoni distorti. Come disse Kevin Shields (My bloody Valentine) “Once you get above 100 db, a physical change is caused in people. Endorphins get released into the system because the body can sense imminent danger.”

Il circolo Ohibò forse non si adattava troppo a questo stile, con il risultato di un’esibizione buona ma non coincidente alle atmosfere del disco. E’ stato comunque un piacere vedere la loro evoluzione, dal  passato hardcore con i Horror show ad oggi , dove viene finalmente in risalto la voce: intensa e più morbida.

Gli Ought invece sono stati una vera sorpresa. L’album More than any other day (dopo l’Ep autoprodotto “New Calm”) è un prodotto davvero valido. Dai riferimenti musicali più ovvi dei Television e Talking Heads, il loro disco è imperniato di politica e un pensiero di fondo anticapitalista e critico (ricordiamo che sono stati forgiati dalla Printemps d’Erable del 2012 in Quebec). Le atmosfere sono quelle di abbandono e desolazione, le stesse che i ragazzi assaporavano per le strade di  Montreal.

Live sono grintosi e coinvolgenti. Davvero bravi per un gruppo che non supera i 23 anni di età e riesce ad essere originale e carismatico. La voce di Tim Beeler poi, suona come nel disco, spigolosa e profonda (non ti aspetteresti un ragazzino esile). Insomma noi rimaniamo affascinati.

Quindi è sciocco chi si ferma a sterili paragoni: se dovessero ricapitarvi nei paraggi, dategli una chance. Ne vale la pena.

Come al solito torniamo a casa soddisfatte da un’altra serata Sherpa live, una programmazione che non delude mai.

 

Learn something, something you believe in
But you can’t touch it and you can’t hold it
Oh, there is something, something you believe in
And you can’t wait for it to take a way a bit of time
In a nonspecific party, in a nonspecific city
Or anywhere
Anyway you feel this way like this song or that song
Act like you feel it but it doesn’t heal you, it doesn’t make you smile

Habit

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