On stage: A parte me

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In scena dal 25 gennaio al 29 gennaio 2017 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Di e con Vanessa Korn

Produzione Crisalidi e Oyes

A parte me, tutto bene” inizia così la riflessione sul Corpo delle donne. Una candida figura femminile dorme in un giardino composto da terra e vasi, un luogo che fin dagli albori è simbolo dell’Esistenza. Un giardino senza frutti, ancora da coltivare, che rimanda ad un esserci il quale ancora fatica a definirsi.

È Vanessa Korn la donna nello spazio, unica protagonista di questo monologo il quale ci accompagna lungo un percorso su due piani, facendo risaltare il contrasto tra la freddezza della pratica della mutilazione genitale femminile e il tragicomico racconto delle donne nel tempo e nel mondo.

Lo spettatore non può fare a meno di riflettere sul significato che assume la figura femminile nelle diverse culture, in particolare risalta il confronto tra quella occidentale e quella africana. Se in quest’ultima la MGF è riconosciuta in quanto crudele e da combattere, anche in occidente esiste la sua di pratica mutilatoria, più sottile e meno esplicita: quella del bisturi.

Il Corpo femminile nel passato e nel presente, coperto di vergogna e colpa perché anche questo gode della vita, del sesso e di ogni piacere che c’è al mondo, per questo esso diventa intoccabile e ingodibile.

La Mutilazione è dunque una pratica antica e allo stesso tempo attuale, avviene in ogni luogo sia fisicamente che psicologicamente. La rivincita è però possibile e si attua con l’amore per se stessi e per il proprio corpo che si esprimono, in ultima scena, con donne che ballano in un bosco ululando come i lupi.

A cura di Sara Palumbo

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