Oceania: quando la natura incontra la magia!

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È tempo di Disney! E anche se non si tratta di una videocassetta col marchio originale Walt Disney Home Video, il 56esimo classico Disney ben si prospetta a tenere tutti col fiato sospeso anche stavolta. Dai registi di miti senza tempo come La Sirenetta (1989) e Aladdin (1992), arriva una storia delicata e avvincente di un’eroina che, senza lasciarsi intimidire da chi le sta attorno, prende in mano le redini della situazione e, non senza difficoltà, riesce a riportare la pace nel suo mondo.

Ma scendiamo più nel dettaglio: Vaiana è una giovane principessa che vive in un’isola nel Pacifico, pronta a prendere il posto di suo padre come capo del villaggio. Durante tutta la sua infanzia, incuriosita anche dall’eccentrica nonna, è però cresciuto in lei un amore profondo per il mare e una curiosità smisurata per la navigazione, nonché per i motivi che hanno spinto il suo popolo a non navigare più per l’oceano, a non spingersi oltre il Reef (scogliera), considerato il confine entro il quale sono al sicuro e fuori dal quale vi è l’ignoto, l’oscuro, il maligno. Tuttavia nell’isola cominciano a presentarsi eventi misteriosi, la cui causa è un semidio caduto in disgrazia, Maui, l’unico su cui il popolo di Vaiana può contare per la propria sopravvivenza. La futura regina, sebbene scoraggiata dal padre ma spinta all’azione dalla nonna, decide così di intraprendere un viaggio rischioso in compagnia di HeiHei, un gallo imbranato, per salvare il suo popolo, tra creature mistiche e un oceano che si rivelerà essere amico e nemico allo stesso tempo.

Seguendo il modello di Frozen, Regno di Ghiaccio e Ribelle – The Brave, il film non solo si configura come un percorso di formazione della protagonista, ma riesce a far emergere la forza d’animo e la volontà stravolgente di superare i confini, le regole imposte, i propri limiti: delle vere e proprie avventure alle quali le ambientazioni fantastiche fanno solo da contorno decorativo, mentre tutta l’espressività e il contenuto della storia si può ritrovare, ad esempio, nella figura di Maui (una sorta di Prometeo polinesiano, in disgrazia, privato dei suoi poteri a causa del suo amore per gli umani) che risulterà a sorpresa un maestro per Vaiana, e viceversa.

È una storia in cui è presente un tema sul quale la Disney cerca di rimarcare pesantemente negli ultimi anni, ovvero sulla potenza dell’amore che coinvolge altre e sempre più persone, un amore che non si limita al proprio partner ma che va oltre, una forza smisurata che coinvolge tutti i protagonisti e che li spinge ad agire in vista di un reciproco e collettivo benessere.
E se a coinvolgervi non è l’ambientazione esotica polinesiana che ricorda molto Lilo e Stitch (2002) o gli incredibili tatuaggi di Maui, HeiHei ci riuscirà sicuramente: questo gallo non dice una parola per tutto il film, ma per la miseria, riuscirà da solo a farvi venire le lacrime agli occhi!

A cura di Luca Mannea

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