Atmosfera intima quella del live per la tappa milanese, al Circolo Ohibò, del tour “il lato migliore” di Nicolò Carnesi. Un concerto in acustico dove il cantautore siciliano si racconta e si confida con il pubblico in sala che lo ascolta emozionato, con una prima fila seduta per terra, quasi come se a cantare fosse il proprio amico di sempre. E sembra proprio che sia così perché tra lui e noi non ci sono barriere, solo la semplicità e la delicatezza dei suoi brani, eseguiti da lui stesso con la  tastiera o la chitarra, a volte magari aiutato dal loopper. E anche quando passa a brani dai toni più folk e melodici, per non dire pop, con l’ausilio della Dobro, le sensazioni non cambiano e gli si perdona perfino quella “inedita” versione di Zanzibar.

Una piacevole serata e un altrettanto piacevole concerto che si concludono con un finto richiamo al bis – tanto si sapeva che l’avrebbe fatto – e un ultimo pezzo senza neanche il microfono ma puro e crudo, come solo un cantautore sa fare e il suo pubblico apprezzare.

A cura e foto di Silvia Macini

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