Niccolò Fabi @ CAP10100 (Torino)

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Poco meno di un anno fa, ad Aprile, Niccolò Fabi pubblicava il suo ottavo album in studio, il fortunato “Una Somma di Piccole Cose”, e prendeva possesso del CAP10100 di Torino, dove, con Bianco e la sua band, iniziava a provare per il tour in supporto al disco.

45.000 biglietti dopo, tappe sold out sparse per tutto lo Stivale e per il Vecchio Continente, venerdì 3 marzo il cantautore romano è ritornato al CAP10100, dove ha regalato a tutti i fortunati spettatori che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto in tempo (tutto esaurito in 7 ore) uno spettacolo indimenticabile, fatto solo ed esclusivamente di buona musica (con qualche crossover volutamente trash).

La scaletta non varia molto da quella proposta in questo annetto di tappe: si parte con la title-track dell’album, per poi continuare con Ha perso la città – primo singolo estratto dal lavoro -, Facciamo Finta, Non vale più (presentata in un bizzarro mashup con Felicità. Sì, la Felicità di cui cantano Romina e Al Bano), e tutte le restanti tracce dal progetto, intervallate ogni tanto da qualche brano più vecchio come È non è o Mimosa (suonata solo sul palco con la sua tastiera).

Tra i momenti più memorabili della serata troviamo sicuramente Una mano sugli occhi, cantata all’unisono da ogni singolo spettatore presente nel pubblico e seguita da un intero minuto di applausi, i memorabili cavalli di battaglia Costruire e Lasciarsi un giorno a Roma e la cover in duetto con Bianco di Ain’t No Sunshine. Quest’ultimo prende poi possesso del palco che tanto spesso lo ha accolto (rinfrescatevi la memoria qui) e si esibisce con la sua catartica Filo D’Erba. Fabi torna sul palco per salutare il pubblico un’ultima volta con Lontano da me e per annunciare un tour estivo come celebrazione dei suoi 20 anni di carriera.

La serata si è svolta senza alcun tipo d’intoppo: l’atmosfera creata dall’allestimento del palco, dalle luci, dal pubblico e, ovviamente, dalla musica proposta lasciano un ricordo indelebile nella memoria di tutti i presenti. È stato bellissimo vedere l’eterogeneità degli spettatori: dai giovani ai più attempati, dagli animi solitari alle famiglie con prole al seguito; Fabi riesce a incantare tutti. Un concerto emozionante e che fa bene all’anima.

A cura di Fabio Scotta

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