I New Artist di questa settimana sono i We Fog.

Biografia: I We Fog sono Donato Fusco (chitarra) e Giulio Corradi (batteria), che nel 2015 hanno deciso di dare vita al loro progetto musicale, che trae ispirazione dallo scenario degli anni ’90. Tra i nomi che hanno ispirato il duo veronese troviamo Slint, Shellac, Fugazi e Jesus Lizard, tutti rappresentanti del genere noise, past-rock e math. Al seguito della loro esperienza come duo, i We Fog decidono di soddisfare la necessità artistica e compositiva di ampliarsi, così accolgono il bassista Victor Bittencourt. I nuovi pezzi della band vengono registrati su disco a fine luglio del 2016, presso i “Sotto Il Mare Studios” di Povegliano Veronese. Nel progetto vi è la partecipazione di Luca Taccani come tecnico di registrazione e Sergio Carlini (Three Second Kiss) in qualità di produttore artistico.

Float – recensione: Il disco nasce come un’autoproduzione del gruppo ed è caratterizzato Cover_preview float we fogda sonorità minimal ed energiche. Il titolo testimonia il legame della band con le tendenze musicali degli anni ’90. Non a caso si riferisce  all’album Goat dei già citati Jesus Lizard risalente al 1991.
Attraverso le scelte stilistiche del gruppo nell’uso di chitarre corpose e dissonanti, che sembrano ricreare un groove in procinto di disintegrarsi per poi ricomporsi, ci ritroviamo durante l’ascolto dell’intero Ep come se stessimo fluttuando nel ‘magma musicale’ riproposto, legandosi anche al significato del nome scelto per l’album. Il disco propone delle tracce brevi, una scelta questa molto particolare, probabilmente dettata dalla volontà di toccare l’ascoltatore con l’energia del brano occupando solo lo spazio necessario. Non è un caso che all’interno dell’album ci sono tre brani di sola musica, proprio perché a volte non ci sono parole che reggono la potenza di note messe in fila. Uno degli obiettivi dei We Fog sembra proprio quello di comunicare, in termini di emozioni e sensazioni, l’impatto che la musica scaturisce in chi la ascolta. Nelle tracce in cui compare la voce, ci sono degli stravolgimenti sonori che vanno ad incrementare il gioco di tensione tra il brano riprodotto e chi sta dall’altra parte della cuffia.

Tracklist:

  1. Welcome
  2. EPO
  3. Infinite
  4. Warm Bed
  5. Waiting For The Title
  6. Pixed
  7. Thursday Drop

Commenti su Facebook
SHARE