Questa settimana vi segnaliamo il talento di Tia Airoldi, che si aggiudica un posto nella nostra rubrica New Artist. 

Biografia: Tia Airoldi rincorre l’ambizione di fare buona musica alla stregua del cantautorato americano, per questo nel 2006 fonda il suo progetto indipendente di alt/folk/rock: The Please.

Tra i suoi punti di riferimento ci sono J.  Cash e Neil Young, Sufjan Stevens, Elliott Smith e Robin Pecknold, ma anche gli immancabili John Lennon, Jim Morrison, Nick Cave, Damon Albarn e  Morrissey. Il suo lavoro suscita ottime recensioni da alcune delle più importanti testate musicali e nel 2016 prende parte alla lavorazione della canzone “I Can See The Stars” di Fabrizio Campanelli per il film “Come Diventare Grandi Nonostante I Genitori” di Luca Lucini, quest’ultima si guadagna la candidatura per il David di Donatello come “migliore canzone originale” per l’anno 2017.

Il singolo- Dinner: con la melodia della chitarra acustica in sottofondo si dispiega il racconto di un ragazzo che immortala un momento di intimità con i suoi, come può essere una cena in famiglia, che lo riporta nella casa dov’è cresciuto e che in qualche modo lo fa sentire al sicuro. Il singolo racconta degl’istanti in famiglia, qualcosa che facilmente si potrebbe definire come “sacro”, perché al giorno d’oggi, ognuno tende a darli per scontato, rincorrendo prima di tutto la prospettiva di un lavoro soddisfacente. È per questo motivo che Dinner” si inserisce nella realtà frenetica e attuale della nostra epoca con l’intento di ritagliare un frame emotivo in grado di evocare qualcosa che tutto sommato conosciamo già, ma che abbiamo solo bisogno di risvegliare.

Il singolo- Morning News: il singolo autoprodotto presenta una struttura folk che ricorda un po’ il cantautorato americano di Neil Young ed Elliot Smith -giusto per citarne due- di cui Tia Airoldi ne è un appassionato. Anche qui il tema della canzone s’inserisce come contro-trend all’attualità. L’autore ipotizza infatti un mondo senza internet e alcun tipo di tecnologia pronto a bombardarci di notizie 24/7. Airoldi dà una lettura di questo scenario decisamente positiva, in quanto dalla scomparsa del web e di ogni forma di comunicazione mediale, trova la possibilità per riavvicinarsi alle tradizioni, allo stato primordiale delle cose, qui indicato come una strada vuota che porta alla campagna.

 

Per saperne di più su Tia Airoldi:

Facebook

Instagram

Website

 

A cura di Elisa Zampini

Commenti su Facebook
SHARE