“I  Giorni  Del  Rinoceronte”,  uscito  nella  primavera  del  2018  per  La  Chimera  Dischi, edito  e  distribuito  da  Terre  Sommerse, è il primo disco di Marco Foscari, in arte semplicemente Foscari. È al suo pop rock scanzonato che dedichiamo il nostro New artist della settimana.

Biografia

Romano, anche se originario di Cava de’ Tirreni, il trentunenne Marco Foscari è passato dall’esibirsi come busker nelle grandi città italiane nel 2012, a vincere il premio torinese “Talent Garden” appena un anno dopo. Diplomato all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, dopo aver collaborato con diversi esponenti della scena musicale romana ed aperto gli show di artisti di successo come Noemi, Tosca, Zero Assoluto, intensifica la sua attività da solista con la pubblicazione del suo primo disco “I Giorni del Rinoceronte”.

I Giorni del Rinoceronte

Amante della solitudine e tendenzialmente poco incline alla condivisione dei suoi spazi personali, il rinoceronte è l’emblema dell’introspezione e della pazienza, della ricerca di stabilità ed equilibrio, dell’osservazione e della riflessione. I temi profondi raccontati e sdrammatizzati con ironia da un pop rock spensierato e leggero rappresentano alla perfezione il contrasto su cui si fondano i nove brani di Foscari. Emerge la contrapposizione (e la relativa ricerca di armonia) tra isolamento ed empatia nei confronti del mondo esterno, tra osservazione e partecipazione, tra aggregazione sociale e riscoperta degli spazi personali e dell’importanza della propria dimensione di singolo. Nella ricerca dell’equilibrio perfetto, della stabilità, l’osservazione del proprio universo interiore diventa l’unico mezzo per raggiungere l’equilibrio nei rapporti con la realtà esterna e con gli altri, riscoprendo una dimensione della solitudine non necessariamente alienante, quanto piuttosto costruttiva e necessaria. “I giorni” di questa solitudine sono però limitati. Si tratta di una condizione temporanea, un trampolino di lancio verso una nuova dimensione di confronto con la vita.

“Stabile non è”

Non a caso il primo singolo estratto dal disco affronta proprio il tema dell’instabilità, in tutte le sue forme e manifestazioni. Un inno all’indeterminatezza e all’incertezza che caratterizzano la realtà, ma anche, e soprattutto, un incoraggiamento a non averne paura e ad accettare l’incertezza e la precarietà dell’esistenza come fattori chiave della trasformazione imprevedibile delle cose e, talvolta, anche di noi stessi.

Tracklist – “I Giorni del Rinoceronte”

  1. Particelle
  2. Stabile Non  È
  3. Trasparente
  4. Giorno
  5. Incline Al  Canto
  6. Stendhal
  7. Elliot
  8. La Tempesta
  9. Te Lo  Confesso

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A cura di Elena Abbatiello

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