Biografia: Alberto Cipolla, torinese classe 1988,  scopre il suo feeling con la musica in giovane età e dopo anni passati a familiarizzare con il pianoforte ottiene il diploma di Composizione al Conservatorio “G.Verdi” di Torino, il diploma in produzione musicale presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo (CN) ed il biennio di “Contemporary Writing and Technology” presso il CPM di Milano. Oltre alla sfera accademica, Cipolla ha iniziato a lavorare per produzioni cinematografiche e di tv nazionali. Ha composto la colonna sonora di film e documentari come Il Corridore di Stefano Scarafa e Paolo Dematteis. Ha collaborato alla musica di vari corti animati, di spot promozionali…insomma non si è fatto mancare proprio nulla.

BRANCHES: Dopo il successo dell’album d’esordio Soundtrack For Movies In Your Head del 2014- edito da VideoRadio – ed osannato dalla critica, il 30 marzo uscirà il nuovo disco: BRANCHES per l’etichetta MeatBeat Records.
Il progetto viene narrato da 12 tracce che definiscono l’evolversi della sperimentazione di Alberto Cipolla fino a toccare la profondità di chi ascolta. Ecco che all’indagine pura di “No Regrets” si affiancano brani più ‘orecchiabili’ come “Two Lovers” per poi soffermarsi su musicalità più dense e intime, come quella di “Absence”.
Se si ascolta tutto l’album sembra di conversare con Chet Faker, Woodkid, Nick Murphy nello stesso luogo.
La scena che BRANCHES evoca è quella di una stanza con questo sound contaminato da vari generi quali, elettronica, classica e downbeat in sottofondo; dove si valutano e analizzano tutte le possibilità che l’uomo ha di relazionarsi, un po’ come le note del piano che inseguono quelle del quartetto d’archi. Dietro i brani di questo disco, si ha la percezione di ogni secondo di tempo che l’artista ha passato negli studi, a provare con pazienza e ricercando con sensibilità finissima la nota perfetta che sappia comunicare ciò che il più delle volte non riusciamo nemmeno a comprendere.È emozionante come delle volte, di fronte all’impossibilità di esprimere ciò che proviamo, basti alzare il volume della traccia.
Questo album riesce davvero a toccare in profondità, a calmare tutte le nostre tensioni. Ogni brano sembra il racconto di una ricerca, di una tensione mista a rilassamento delle note che cercano il loro spazio, come se fossero la personificazione del nostro costante vagare in cerca della direzione giusta, dove dirigere la nostra vita.

 Copertina Album Branches

Branches, come i rami degli alberi che si estendono e dividono seguendo ognuno il proprio percorso, o come infiniti bivi di una rotaia. Nella vita compiamo un’infinità di scelte che possono portarci da una o dall’altra parte del bivio. Alcune scelte sono piccole e il cambiamento di rotta è minimo, altre sono enormi, altre ancora, per quanto grandi sembrino, non lo sono abbastanza da toglierci dal binario che passa da una determinata ‘stazione’ che avremmo comunque attraversato, un evento che avremmo comunque vissuto perché connaturato in noi, per via di come siamo, pensiamo e agiamo. Per quanto sia, innegabilmente, un disco piuttosto “cupo” musicalmente, Branches ha comunque un messaggio positivo: forse è un rassicurarsi del fatto che, in fondo, come si dice, non tutto il male viene per nuocere, e a volte percorsi inaspettati portano ai risultati migliori.“ (Alberto Cipolla)

TRACKLIST:

  1. Timelapse
  2. No Regrets Pt1
  3. Foggy Day
  4. Le Vent
  5. The Wind
  6. Children
  7. Abscence
  8. Impromtu
  9. Two Lovers
  10. Aria
  11. Again
  12. No Regrets Pt2

A cura di Elisa Zampini

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