NETFLIX ARRIVA IN ITALIA

600

A cura di Noemi Sudati

Ormai lo sanno tutti: oggi, 21 ottobre arriva dal futuro Marty McFLy. Anche se non era di ciò che volevo parlarvi in questo articolo, indirettamente forse è coerente: se non sapete chi è Marty lo potreste scoprire con Netflix! ( fiu, salvata in corner)

Dal 22 ottobre il Nirvana di qualsiasi appassionato di serie Tv e film arriva anche in Italia e con un solo giorno di ritardo rispetto a Marty (scusate, se non si era capito questa coincidenza spazio temporale mi piace molto).

Questa potrebbe essere l’occasione per i veri nerd di veder risolto il problema dell’ozio e dei siti streaming poco funzionanti nelle uggiose serate universitarie o nelle polari giornate di lezione in cui il tempo dalla finestra sembra poco clemente e la fermata della metro troppo lontana.

La promessa del sito internet è “guarda serie Tv e film quando vuoi e dove vuoi”, proposta molto allettante devo ammettere. Ma volevo capirne di più dato il suo imminente arrivo, così da poter preparare un degno comitato di accoglienza a colei che mi potrebbe salvare la vita, e con la mia quella di molti altri, dando un senso alla mia esistenza senza che cada più vittima del buffering.

Ecco un veloce interrogatorio che da vera e brava nerd ho virtualmente condotto alla piattaforma: ecco il verbale.

Chi:

Netflix è una società statunitense nata nel 1997, che offre un servizio di noleggio di DVD e videogiochi via Internet e, dal 2008, anche un servizio di streaming online on demand, accessibile tramite un apposito abbonamento. (cit. Wikipedia)

Cosa:

La sua programmazione non è verticale come un normale palinsesto televisivo, ma è streaming on demand.  Dunque è sufficiente selezionare il programma e premere play, banalmente, come un video su youtube. La maggior parte dell’offerta è formata da serie Tv americane, documentari, film e one-man show. Niente programmi della tv generalista: reality o serie da cielo per intenderci. Alcuni tra i nomi sbottonati  sono Daredevil, Marco Polo, Bloodline, Unbreakable Kimmy Schmidt, Chef’s table, Sense 8, Narcos.

L’utente può scegliere la lingua, i sottotitoli e la tipologia di audio surround. È prevista anche la modalità di ascolto per in non vedenti con narrazione delle scene.

Tradotto: una figata atomica

Come:

Essendo un servizio streaming, per il suo corretto funzionamento servono due cose: una connessione internet ed un dispositivo adatto. I dispositivi che supportano il servizio sono le smart tv, i tablet, gli smartphone, le console come X-box e Play Station e i pc per cui l’app sarà tra breve a disposizione per i sistemi Windows e Apple.

Per i più esperti: i requisiti di banda raccomandati da Netflix per un servizio ottimale sono di 3.0 Mbps per una trasmissione di qualità standard, di 5.0 Mbps per quelle in HD e di 25 Mbps per l’Ultra HD (4k).

Le compagnie telefoniche, sicuramente già Tim e Vodafone hanno siglato accordi per tariffe agevolate o pacchetti che includano oltre alle telefonia una connessione internet ad hoc per la piattaforma.

Quanto:

Cattiva notizia: come tutte le più grandi cose fighe a questo mondo così becero e materiale, Netflix è un servizio a pagamento. Buonissima notizia: i prezzi sono modici e a portata di portafoglio di qualsiasi universitario squattrinato e dunque, per estensione, di qualunque persona dotata di una connessione wi-fi in casa.

Le tariffe disponibile sono tre:

  • base: 7.99 al mese che permette la connessione al servizio ad un dispositivo alla volta con una definizione per schermi di piccola e media portata come pc, tablet o smartphones.
  • Standard: 9.99 al mese permette lo streaming a due dispositivi contemporaneamente e con una buona qualità anche per grandi schermi.
  • Premium: 11.99 euro al mese per una definizione a 4k a quattro sessioni contemporaneamente.

Dove:

L’abbonamento può essere sottoscritto sul sito del servizio (https://www.netflix.com/it/) o sull’app scegliendo fin da subito il tipo di pacchetto desiderato. Il servizio può essere testato gratuitamente per un mese e l’abbonamento recesso in qualsiasi momento.

Perché:

Se vi state facendo questa domanda probabilmente non siete umani.

Commenti su Facebook