NERD: LO “SFIGATO” CON OCCHIALI E COMPUTER VINCE NELLA COMMEDIA

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A cura di Francesca Parodi

“Nerd” è un termine inglese che indica una persona molto portata per la scienza e la tecnologia, talmente appassionato di questi argomenti da catalizzare verso di essi tutte le proprie energie ed il proprio tempo. Il risultato è una scarsa propensione alla socializzazione ed una bassa (quasi nulla) attenzione alla propria immagine. Il nerd tendenzialmente è un ragazzo giovane, con pochi amici ed un look decisamente fuori da ogni parametro di moda. L’etimologia del termine è sconosciuta. Si avanzano solo ipotesi, alcune delle quali piuttosto originali. Una sostiene che derivi dal cognome di Mortimer Snerd, un pupazzo da ventriloqui, animato, insieme all’altro personaggio Charlie McCarthy, dall’attore Edgar Bergen. Snerd era caratterizzato da un’espressione quasi addormentata e aveva due denti che gli spuntavano dalla bocca e che lo facevano assomigliare a un topo.

Un’altra teoria vuole che la prima attestazione della parola “nerd” compaia nel libro per bambini If I ran the zoo del Dottor Theodor Seuss Geisel (in arte Dr. Seuss), come nome che il protagonista dà ad un cane che indossa una mascherina rossa da supereroe. Oppure “nerd” potrebbe essere l’acronimo della Northern Electric Research and Development, un dipartimento per la ricerca e lo sviluppo nel settore delle telecomunicazioni, in cui gli impiegati portavano sulla camicia un astuccio da tasca con stampata sopra la sigla N.E.R.D. L’ultima ipotesi vedrebbe “nerd” come una lettura al contrario della parola “drunk” (ubriaco), poi modificatasi nel corso del tempo. Originariamente indicherebbe chi non beve durante i ritrovi sociali, quindi una persona poco socievole ed inserita in un gruppo.

Intorno alla metà degli anni Novanta, la parola cominciò a diffondersi nel gergo popolare grazie ai giornali e alla televisione. La serie televisiva Happy Days, per esempio, definiva nerd i ragazzi pochi interessati all’altro sesso. I ragazzi nei college americano chiamavano nerd i compagni molto studiosi e solitari (“secchioni”). Le caratteristiche eccentriche di questi soggetti avevano infatti favorito lo sviluppo dello stereotipo, che riscosse particolare successo nel genere comico cinematografico e seriale. I nerd erano sempre i personaggi più deboli, le vittime preferite dei bulli e quelli che generavano maggior comicità all’interno della storia. Hanno un fisico trascurato, un abbigliamento sciatto e portano spessi occhiali, dai quali non possono mai separarsi.

L’avvento di Internet e la rivoluzione informatica però costituì l’occasione per la rivincita dei nerd: in quel momento vennero connotati positivamente come esperti di computer e delle nuove tecnologie. Conoscenze che potevano fruttare molti soldi, come è capitato a Bill Gates e Linus Trovalds, padri di Microsoft e Linux, che si sono autodefiniti nerd. Uguale il caso di Mark Zuckerberg.

Il nuovo ruolo dei nerd si riflette nei supereroi americani dei fumetti: Peter Parker e Clark Kent sono, nella vita reale, timidi ed impacciati, ma pronti a disfarsi degli occhiali per vestire i panni dei supereroi, pronti a salvare il mondo. Tuttavia, la loro identità di supereroi rimane segreta, quindi agli occhi del mondo rimarranno sempre i soliti “sfigati”.

Se invece il nerd è un personaggio secondario, molto spesso è un genio capace di inventare strumenti tecnologici che permetteranno all’eroe di vincere il male. Oppure possono essere nerd gli antagonisti, scienziati pazzi che adoperano le nuove tecnologie per portare a termine i loro piani di vendetta. Ci sono poi anche i nerd dei cartoni animati giapponesi, che indossano occhiali così spessi da non lasciar vedere gli occhi. Questi personaggi riflettono bene l’importanza nella cultura nipponica del successo accademico, più rilevante del successo sociale.

Nel 2000 è tornata a farsi forte la tendenza a vedere i nerd in maniera negativa, come asociali e snob, ma allo stesso tempo il periodo di gloria degli anni precedenti li ha posti sotto una luce diversa. Ora i nerd sono visti con maggior simpatia e comprensione e hanno conquistato sempre più ruoli da protagonista all’interno delle serie televisive. Le loro caratteristiche rimangono inalterate, ma ora è il loro punto di vista e la loro sensibilità ad essere al centro della scena. Inoltre, in più occasioni sanno prendersi la rivincita, mostrando la superiorità del cervello sui muscoli.

Il cinema e le serie tv hanno quindi visto la figura del nerd evolversi e trasformarsi nel corso del tempo. Ogni film o sitcom di un preciso periodo storico riflette una visone sociale ben precisa e contestualizzata. I ragazzi della rubrica di cinema di Vox hanno quindi deciso di ripercorrere queste tappe d’evoluzione soffermandosi su pellicole famose ed intramontabili per indagare concretamente il ruolo del nerd. Che comunque, al di là di ogni analisi storica, rimane uno dei personaggi più esilaranti e vincenti per una commedia.

Data la capillare diffusione e affermazione del Web in questi ultimi anni, verrebbe naturale chiedersi se questa simpatia verso i nerd non sia sintomo di una nostra identificazione in loro. Ad essere onesti, tutti quanti passiamo sempre più tempo sui social, siamo esperti informatici e ragni della rete. Forse…stiamo diventando tutti un po’ nerd?

 

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