Natale, speciale _resetfestival @ CAP10100 (Torino)

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Arrivati a questo punto dell’anno bisogna tirare un po’ le somme riguardo tutti gli eventi musicali ai quali ognuno di noi ha avuto la fortuna di partecipare in questi mesi. Se si è appassionati di musica indipendente e si passa spesso per Torino, non si può non avere preso parte ad almeno uno dei tanti eventi organizzati dal CAP10100 e, in particolare, dal _resetfestival, che quest’anno ha giocato ogni carta a sua disposizione per rendere l’ultima edizione (l’ottava, tenutasi a settembre sulle sponde del Po) indimenticabile.

Per chiudere un anno pieno di soddisfazioni, il 15 dicembre, Daniele Citriniti – direttore artistico del Festival – ha organizzato una fantastica serata finale in occasione del Natale: un vero e proprio regalo per tutti i presenti, che hanno potuto apprezzare la Musica di più di 20 artisti, che con le loro peculiarità e differenze hanno offerto una scaletta ricca di sorprese. Il tutto gratuitamente grazie a Beck’s, sponsor della serata.

L’apertura è stata affidata agli Anthony Laszlo, duo punk rock torinese conosciuto soprattutto per i fuochi d’artificio che fa scoppiare ogni volta che sale su di un palco. L’ingrato compito di tenere alta l’attenzione del pubblico dopo un inizio così sfavillante è stato affidato a Due Venti Contro (lo avevamo già conosciuto qui), con un set acustico tanto intimo quanto intrattenente: inzia con Milioni, una sorta di ballad tratta dal suo secondo album, e conclude con Ancora Vivo, il lead single del suo ultimo lavoro che convince molto più live – anche grazie alla partecipazione del pubblico – che in versione studio. Un’altra interessante proposta della prima parte della setlist è stata Miriam Gallea, che propone un intimo inedito intitolato Lettera, impreziosito dal suono cristallino della sua chitarra acustica.

Un’altra esibizione degna di nota è stata quella degli Arturocontromano, band folk jazz torinese con un’esperienza decennale; nonostante si presentino sul palco seduti, nessuno del pubblico riesce a stare fermo e, per qualche minuto, tutti si sentono un po’ catapultati in un club di New Orleans all’inizio del ventesimo secolo. Molto convincente anche il set di Itto, giovanissimo cantautore folk che, sebbene si presenti sul palco solo con una chitarra e un maglioncino bianco, riesce a catalizzare tutta l’attenzione su di sé. Fresco dalla pubblicazione di Hula è Buzzy Lao, interessante cantautore new blues dalle importanti influenze black, che infiamma il palco con due brani dalle forti venature folk, tra cui Chiedi Chiedi.

Poco dopo arrivano due artisti spesso di casa al CAP10100: Bianco e Daniele Celona. Il primo si presenta sul palco accompagnato da Dave Moretti (che salirà di nuovo sul palco più tardi) sulle note di Volume, e da Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione per esibirsi nel loro duetto La Solitudine Perché C’è?. Il cantautore torinese ha messo in stallo la sua carriera da solista per qualche mese, prestandosi come chitarrista per Niccolò Fabi (qui la tappa finale del tour di Bianco) ed è visibilmente emozionato di rivedere il pubblico cantare i suoi pezzi. Daniele Celona, invece, si affida alla sua band di sempre proponendo un set rock e arrabbiato come solo lui sa fare, con Precarion e Ninna Nanna, scalda il pubblico in questa fredda serata invernale nonostante qualche problema tecnico (che non ha contraddistinto invece il tratto finale del suo tour).

La serata volge alla fine e sul palco si alternano Eugenio Cesaro degli Eugenio in Via di Gioia, gli ACE e i 2 Fat Men. Ma la vera sorpresa della chiusura è stata Chiara Dello Iacovo, giovane cantautrice che si è fatta conoscere grazie alla sua partecipazione al festival di Sanremo tra le nuove proposte. Chiara si esibisce sulle note di Introverso, brano proposto alla kermesse sanremese, e La Mia Città: due pezzi che mettono in risalto sia la sua immagine da ragazza della porta accanto con la quale berresti volentieri una birra, che quella di giovane donna determinata e indipendente.

A cura di Fabio Scotta

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