È Natale: pellicole cinematografiche sotto l’albero

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Il Natale è fatto di tradizioni, vive di quell’essenza, di quel profumo che solo una festività tale riesce a regalare: i grandi pranzi, i mercatini natalizi con la loro grande varietà di colori e sapori, quello spirito che in nessun altro periodo dell’anno si è capaci di provare. Un senso di infinità speranza, credendo (o sperando) che, anche solo per l’arco di una sola giornata, il mondo non sia quel cupo contenitore di meschinità che viene rappresentato per 363 giorni l’anno.

È Natale: pellicole cinematografiche sotto l’albero

Cosa meglio di un bel film, allora, per trasmettere lo “Spirito del Natale”? Perché mai come nelle pellicole si è riusciti ad esprimere con intensità il vero sapore natalizio attingendo, talvolta a piene mani, dalla letteratura. È questo il caso di A Christmas Carol, film del 2009 ispirato al classico omonimo di Charles Dickens. Canto di Natale è, parlandone in breve, la storia di un avaro agente di cambio, Ebenezer Scrooge: in una vita interamente dedicata al proprio lavoro, epurata da qualsivoglia contatto umano, l’anziano usuraio vedrà cambiare la propria prospettiva proprio la notta del 24 Dicembre, notte in cui si dice tutto possa accadere. Dopo essere stato visitato dal fantasma del vecchio socio Jacob Marley, ormai defunto, ed essere stato ammonito della propria vita avara ed egoista, Scrooge riuscirà mutare il proprio destino, grazie all’ulteriore visita di altri tre spiriti: lo Spirito del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro.
Il romanzo originale del 1843, uno dei chiari esempi della critica di Charles Dickens, oltre ad essere una delle più sentire rappresentazioni dello spirito natalizio, fa capo anche ad un corso di racconti che, proprio come in Hard Times del 1856, partono dall’analisi di condizioni misere per poi riscoprire veramente i valori della vita.

È Natale: pellicole cinematografiche sotto l’albero

Un altro film che, più di sessant’anni prima, ha fatto dello spirito natalizio e della speranza il proprio cardine e punto focale è stato It’s a Wonderful Life. Pellicola del 1946 del maestro Frank Capra già tre volte Premio Oscar (1935, 1937 e 1939), La vita è meravigliosa (nella trasposizione italiana) è divenuto ormai un cult della tradizione cinematografica americana durante il periodo natalizio; sebbene all’uscita non abbia ricevuto i dovuti elogi, eclissato dal coetaneo I migliori anni della nostra vita, è oggi considerato come colonna portante del cinema americano.
Nella piccola cittadina di Bedford Falls, viene narrata la storia di George Bailey: è il giorno della Vigilia di Natale che si consuma la piccola tragedia personale, quando il giovane si scorda di versare una quota di 8000$ per salvare l’azienda di famiglia, consegnandoli ignaro a Henry Potter, lo spregiudicato affarista che tiene per il cappio la piccola cittadina. È a questo punto che, distrutto, George decide per l’insano gesto di lanciarsi in un fiume, salvo essere fermato da Clarence Oddbody (letteralmente, “corpo bizzarro”, per il fatto di non possedere le ali), un angelo inviato da Dio.
Comincia quindi un viaggio in una realtà parallela, con la quale l’angelo desidera mostrare quanto in realtà George sia importante per i propri familiari e per l’intera comunità di Bedford Falls, proteggendola dalle manie di grandezza del potente Potter. Schema, quello di utilizzare visioni di mondi atemporali, che sarà riutilizzato ben più avanti con numerose pellicole: Eternal Sunshine of the Spotless Mind (il titolo italiano, Se mi lasci ti cancello, non si può sentire) con Jim Carrey e Kate Winslet, oppure Donnie Darko, con un giovanissimo Jake Gyllenhaal, per citarne un paio.
Quello che film trasmette, e del quale Frank Capra stesso riconoscerà il valore, è che ogni singola persona, pur nella difficoltà e nelle ristrettezze, sia importante per i propri familiari e la comunità: nessuno deve sentirsi inutile, e anzi cercare di rendere quanto più possibile materiale quello spirito natalizio di cui si parlava sopra.

E quindi, alla luce di queste due pellicole cinematografiche che, a modo loro ed in periodi diversi, hanno fatto la storia del cinema, godetevi questo clima, questo turbine di tradizioni, di profumi e di gioia: godetevi il Natale!

a cura di Andrea Tenconi

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