#MUSEUMWEEK 2015. TWITTER E LA CULTURA

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A cura di Chiara Cecchi 

Dal 23 al 29 marzo 2015, le istituzioni culturali e i musei di tutto il mondo sono invitati a celebrare la cultura su Twitter. Promossa da una dozzina di community manager di musei e istituzioni culturali francesi in collaborazione con i team di Twitter e giunta al suo secondo anno di vita, la #MuseumWeek 2014 aveva conquistato 630 musei di tutta Europa. Per il 2015 l’iniziativa punta più in alto: diventare un evento mondiale che riunisca sulla piattaforma musei, gallerie d’arte e tutti gli amanti della cultura. A giudicare dai numeri ci è riuscita.

I musei italiani presenti Tra i partecipanti, molte grandi realtà come la Reggia di Venaria di Torino, il Museo Madre di Napoli, il museo di Palazzo Reale a Genova e il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma. A rappresentare Milano troviamo, tra gli altri, il Museo del Novecento, la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Ad oggi hanno risposto “presente” 142 musei italiani.

Più di 1000 musei iscritti in tutto il mondo A pochi giorni dal via l’iniziativa ha già raccolto l’adesione di ben oltre 1000 musei in tutto il mondo: dall’Australia (National Gallery of Australia) al Qatar (Museum of Islamic Art), dalla Colombia (Museo Nacional de Colombia) alla Turchia (Istanbul Modern), per un totale di 44 differenti paesi. Dagli Stati Uniti arrivano le iscrizioni, per citarne alcune, del San Francisco Museum of Modern Art, del Metropolitan Museum of Art e della National Gallery of Art. Tra i big europei sono presenti molti musei francesi come il Louvre, il Musée d’Orsay, il Centre Pompidou e Versailles.

L’agenda della #MuseumWeek 2015 si sviluppa nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag fornendo così ai musei l’opportunità di dialogare tra loro e coinvolgere un pubblico più ampio possibile.

Lunedì 23 marzo #secretsMW: per far scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e magari anche qualche segreto ben custodito.

Martedì 24 marzo #souvenirsMW: il pubblico è invitato a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno.

Mercoledì 25 marzo #architectureMW: una giornata in cui raccontare la storia dell’edificio, dei suoi giardini, del suo quartiere e dei suoi luoghi emblematici. Un modo per presentare l’istituzione da un’altra prospettiva.

Giovedì 26 marzo #inspirationMW: pubblico ancora protagonista, per catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni delle istituzioni, qualunque esse siano, arte, scienza, storia, etnografia… Con gli smartphone ormai tutti possiamo inventare e creare.

Venerdì 27 marzo #familyMW: mostrate al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) o online (materiale didattico, opuscoli, giochi).

Sabato 28 marzo #favMW Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine. I visitatori saranno incoraggiati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo.

Domenica 29 marzo #poseMW per concludere la settimana i visitatori potranno considerare il museo come un set in cui mettersi al centro della scena, occupando lo spazio nel modo più creativo possibile.

Per la serie la cultura ha senso solo se condivisa. Ormai lo hanno capito: è il momento per i musei di liberarsi dall’immagine sbiadita e polverosa alla quale da troppo tempo vengono associati per vestire finalmente i panni di strutture dinamiche e interattive. Non storciamo quindi il naso se un mezzo così mainstream viene utilizzato come veicolo per la cultura.

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