Mirror Milano e l’hype dell’opening party @ Club Contatto

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Sabato 21 gennaio si è tenuto al club Contatto di Corso Sempione 76 l’opening party di Mirror, la nuova serata indie-rock di Milano che vi farà venire la febbre del sabato sera ogni terzo sabato del mese.

Il format che vede salire sul palco 3 gruppi e a seguire 3 dj era stato già rodato dai due ideatori, Luca Fedeli e Carlo Alberto Crippa, ma gli appassionati delle loro serate sono rimasti soddisfatti anche in questa nuova esperienza.
Protagonisti di questa prima serata sono stati, in ordine di esecuzione, gli A Safe Shelter, i Foxhound e i Niagara. A seguire dj set con Go Dugong, Simone Sproccati, Simone Black Candy e Malva.

Tutto inizia da una porta di Corso Sempione con un punto interrogativo sopra.
Mirror Milano

La gente fuori che parla, ride e fuma è già parecchia per essere solo le 23. Hipster, look underground e alternative: le vesti giuste per questa serata.
Varcata la soglia, ci si trova di fronte delle scale, tanto per creare un po’ di hype. Il club lo si scopre piano piano, mentre si scende ogni scalino. Si deve finire nella “pancia” del locale per assaporare la musica.

Al mio arrivo, non c’è ancora il pienone, così posso guardarmi intorno, prima di arrivare nelle condizioni di dover fare a gomitate anche solo per respirare. La location senz’altro merita.
Sul palco stanno suonando i Foxhound. Giovani torinesi che con il loro secondo album “In Primavera”, uscito nel 2014, portano in giro sonorità indie-rock. Scaldano gli animi per i loro compaesani, i Niagara.

Con l’inizio del live dei Niagara lo spazio vitale inizia a diminuire. Il flusso di gente comincia a prendere posto sulla pista di fronte al palco. E il ritmo della musica setta tutte le teste sul classico movimento oscillante in avanti e indietro.
Dopo circa un’ora di live, arriva il momento del cambio palco per i dj e nell’attesa le ugole canterine sono intrattenute dagli immancabili e inevitabilmente Nominabili quando si parla di indie: I Cani, Calcutta e i Thegiornalisti.
A seguire i dj si sono alternati e hanno fatto ballare i cuori ormai innamorati fino a tarda mattinata.

Una serata completamente sold out già dall’ultimo live a mezzanotte. Un successo inaspettato, quel tipo di successo per cui la mattina seguente – o meglio il pomeriggio – quando ti svegli, ti chiedi “è accaduto davvero?”. Non c’è nulla da aggiungere, se non che ci vediamo a febbraio.

A cura di Stefania Fausto

 

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