MILANO ANCORA MONDIALE PER ICOM 2016

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A cura di Virginia Battaglini

Una manifestazione di altissimo livello culturale, evento di nascita storica che ritorna in Italia per la prima volta dopo decenni. Non si tratta di una nuova Esposizione Universale, ma di un’occasione unica di incontro e scambio, rivolta agli addetti ai lavori e non, che sarà in grado di ricreare l’atmosfera multilingue, di respiro totalmente internazionale, già vissuta in questi ultimi mesi: dal 3 al 9 Luglio 2016 la città accoglierà infatti una delegazione di oltre 4000 professionisti museali provenienti da tutto il mondo che parteciperanno alla 24° Conferenza Generale dell’International Council of Museum (ICOM), per sviluppare un discorso intorno al tema “Musei e Paesaggi Culturali”. Un evento atteso con grande trepidazione e non senza notevoli auspici di buona riuscita, in una Milano post Expo che dovrà essere in grado di esprimere tutto il suo potere attrattivo e dimostrarsi ancora una volta la città italiana maggiormente all’altezza delle più importanti manifestazioni internazionali; aggiungendo a questa miscela esplosiva di aspettative il ritorno della Conferenza Generale nel bel paese per la prima volta dopo ben 63 anni, avremo una percezione completa della portata dell’evento e della responsabilità organizzativa che grava sulle spalle di ICOM Italia e degli enti di supporto. Dal 1962, ogni tre anni, curatori, restauratori, archeologi, storici, conservatori, bibliotecari, esperti di politiche culturali e turistiche, docenti universitari, ma anche semplici appassionati e studenti provenienti da oltre 100 paesi del mondo, si riuniscono per discutere un argomento scelto dai professionisti museali: quest’anno verrà affrontata una questione particolarmente sentita, fenomeno soprattutto italiano, che orbita intorno al concetto di “Museo diffuso” o “Museo a cielo aperto” e dimostra il persistente impegno di ICOM nel promuovere un’idea di istituzione culturale che non ritenga sé stessa responsabile esclusivamente delle proprie collezioni. Il tema sarà sviluppato sia teoricamente, attraverso discussioni e conferenze tenute da figure di alto profilo dei 30 Comitati Internazionali di ICOM, che “praticamente”, grazie a tutta una serie di eventi collaterali che avranno luogo nei maggiori siti culturali della città e non solo; sono infatti previsti “Excursion days”, al fine di condurre i partecipanti alla scoperta delle particolarità di altri luoghi italiani raggiungibili in giornata. Expo non si è ancora conclusa e sta già partendo un nuovo ambizioso progetto, che nel giro di un anno riporterà il mondo intero a Milano; si prospettano mesi di organizzazione frenetica e di altissimo interesse, non soltanto per i per 35.000 soci di ICOM sparsi nei cinque continenti, ma per tutti coloro che coltivano il sogno di lavorare un giorno nell’ambito museale, o un semplice interesse verso questo magico mondo, così apparentemente elitario. Vox vi terrà aggiornati.

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