Il Teatro Franco Parenti ha avuto il piacere di ospitare, dal 12 al 24 settembre 2017, Adriana Asti, che si racconta nello spettacolo Memorie di Adriana.

Le luci calano, il sipario si alza, ma sul palcoscenico non c’è nessuno. Dopo una spaesata attesa, agli spettatori viene annunciato che la rappresentazione non si terrà: la signora Asti non vuole uscire dal suo camerino.

Tra la confusione del direttor del teatro e quella del tecnico, tra il pubblico un attore si lamenta. A salvare la serata è un’attrice, che prende il posto di Adriana Asti, continuando a dire che lei non verrà, che non uscirà mai da quel camerino. Dice, inoltre, che lei è la persona più indicata a parlare di Adriana, perché sa ogni cosa che la riguardi: ciò che ha scritto, la sua carriera, la sua vita.
Lo spettatore capisce presto che, quella che gli parla, non è altri che la stessa Adriana Asti o, come lei stessa si definisce, una parte di lei.

Così si racconta, frammentando la sua storia e i suoi ricordi, passando dall’infanzia, agli amori, ai primi lavori nel teatro e nel cinema. È sempre affiancata dall’ammiratore, che ha lasciato la platea per unirsi a lei sulla scena, e dal direttore de teatro, che si divide tra la scena e il camerino (che guarda direttamente dietro le quinte), e contribuisce a far ridere lo spettatore con la sua affannata preoccupazione.

La regista Andréè Ruth Shammah riesce a portare in scena uno spettacolo che approfondisce una delle attrici italiane più enigmatiche, che ha interessato molti registi sia teatrali sia cinematografici, mentre Adriana Asti si offre senza riserve, prendendosi gioco di se stessa con leggerezza, svelandosi al pubblico nella sua umana interezza.

di Andréè Ruth Shammah
con Adriana Asti,
e con Andrea Soffiantini, Andrea Narsi, Paolo Roda, Antonella Fuiano

A cura di Raffaella Mottana

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