Mellow Mood @ Alcatraz (Milano)

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Un concerto all’insegna delle Positive Vibes quello del 19 novembre all’Alcatraz. A riscaldare i cuori del pubblico sono i Mellow Mood, gruppo che dal 2005 caratterizza la scena reggae internazionale. La band formatasi da un’amicizia nata quasi per caso ha all’attivo quattro album prodotti dall’etichetta indipendente La Tempesta Dischi, e dalla collaborazione di un grande del panorama dub italiano, Paolo Baldini. I temi trattati nelle loro canzoni che compongono i quattro album studio sono ovviamente legati alla cultura e alla religione Rastafari, cantano di amore, redenzione, fratellanza e di pace.

Alle 22.30 si aprono i cancelli e un fiume di gente impaziente invade l’Alcatraz. L’attesa non è molta, tanto che dopo qualche minuto salgono sul palco i Catch A Fyah, anch’essi di Pordenone con all’attivo un album uscito nel febbraio del 2016 sotto lo sguardo vigile dello stesso Baldini. Subito i fan si fanno cullare dal ritmo in levare che caratterizza i loro brani, tra i quali per importanza, “Keep on Falling” e “Someone Says So”.

Dopo circa 30 minuti. ecco che il cantante Paolo Petrillo imbraccia la chitarra e così i tanto attesi e acclamati gemelli Garzia salgono sul palco sulle note di “Sufferation”. Il pubblico è molto partecipe e, tra grida e applausi, canta tutte le parole del testo. L’intero concerto è caratterizzato da luci con predominanze appunto sul giallo, verde e rosso da tempo colori che simboleggiano il reggae. I brani cantati dai gemelli sono molti ma uno tra tutti riesce a far tremare l’Alcatraz, è “Dance Inna Babylon”, contenuto nell’album di esordio il cui video ha riscosso 40 milioni di views.

La band resta sul palco per quasi due ore, ma dopo essere scesa è subito chiamata su da un pubblico che a gran voce li acclama. “Mellow Mood!” grida, e loro, dopo non molto risalgono proponendo altri quattro brani: “You Don’t Know”, “Dance Inna Babylon”, “Don’t Leave I Lonely” e “Bun Mi Heart”. I due ultimi sono caratterizzati da un dolce e melodico reef di chitarra giostrata a dovere da Paolo, cantante dei Catch A Fyah.
Fondamentale è la voce del bassista Giulio che riesce a dare ai brani calore e impatto. Il tutto è giostrato alla perfezione da Paolo Baldini che con calde e vigorose Dub Side riesce a far muovere a ritmo il pubblico che a fine concerto è emozionato da ciò che ha ascoltato e ballato.
La serata continua con i Dj set house rock e reggaeton dei dj dell’Alcatraz.

A cura di Francesco Terramagra

Photocredits: Francesco Terramagra

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