Management del Dolore Post Operatorio @ Circolo Magnolia

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“Noi siamo i Management del dolore post operatorio. E questo non è male di vivere, questa è la gioia di vivere male!”

Lo scorso 15 Marzo i Management del dolore post operatorio hanno trascinato un po’ di questa “gioia al contrario” al Circolo Magnolia di Segrate.

Se un concerto parte con una dichiarazione simile, il resto non può che rappresentarne la conseguenza portata allo stremo. Per esser chiari: il tipo di concerto in cui nessuno ti bollerebbe come eretico traditore nel caso in cui preferissi startene in disparte, con la tua birra e una sigaretta, senza muover le labbra fingendo di conoscere a memoria tutti i brani. Allo stesso tempo, il tipo di concerto in cui nessuno si stupirebbe o ti prenderebbe per pazzo se improvvisamente ti allontanassi dal tuo angolino birra-sigaretta e decidessi di lanciarti sotto palco, nel mezzo del pogo, con la stessa birra che prima tranquillamente sorseggiavi, per scaraventarla sul palco all’urlo di “AUFF!”.

A questo aggiungete lo stage diving di Luca Romagnoli, filo conduttore tra pezzi più conosciuti come Norman, Amore borghese, Pornobisogno e brani del nuovo album come –cito perché particolarmente apprezzati-Il tempo delle cose inutilio Il mio corpo,aggiungete una presenza scenica che sembra aver radici nell’Epilepsy dance di Ian Curtis (JoyDivision), aggiungete infine strumentali drastiche e violente in grado di sotterrare di rock anche la signora di mezza età che accanto a me seguiva impettita il concerto a cui aveva forse controvoglia accompagnato la figlia. Il risultato non potrà che rappresentare, almeno per quell’ora e mezza di concerto, il ritorno ad un contatto diretto e viscerale con la musica che supera l’emozione dei palazzetti pieni o i numeri al botteghino.

A cura di Clara Rodorigo

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