On Stage: Il male e i suoi fiori @Teatro Arsenale

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Amore, viaggio e teatro: sono questi i temi trattati nello spettacolo Il male e i suoi fiori, in scena al Teatro Arsenale dal 3 al 16 maggio. 

Lo spettatore viene invitato a conoscere la figura di Baudelaire, poeta maledetto, e a immergersi nella sua mente, tra realtà e immaginario. Il poeta sperperò la sua eredità, visse sommerso dai debiti e piagato dalla sifilide contratta in giovane età. Cercò di sfuggire ai suoi dolori rifugiandosi nell’oppio, nel vino e nella poesia. I fiori del male, che ha ispirato questo spettacolo, offre una profonda analisi dell’animo umano, dei piaceri e dei tormenti di cui si circonda.

La scena si apre in un bordello: la luce blu, soffusa, accarezza i volti delle prostitute, creando un’immagine suggestiva. Si seguono nei movimenti, si ascoltano i loro cori, finché non si ha la sensazione che lo spazio reale in cui si trovano si fonda e si confonda con quello del sogno, dove un mostro si muove attraverso gli elementi architettonici e accoglie lo spettatore come un tempo aveva accolto il poeta. Così il filo della rappresentazione si dipana lungo le poesie di Baudelaire, che parlano, come scrive Erich Auerbach, “di peccato, di nostalgia di un Eden perduto, di malinconia, della disperante ossessione per una bellezza irraggiungibile, della vertigine del sogno e di buio”.

Gli attori principali, Claudia Lawrence, Giovanni Di Piano e Massimo Loreto, riescono a trasmettere al pubblico questi concetti nella loro forma più viscerale, dando forza e dolcezza alle parole del poeta. Al loro fianco troviamo l’interpretazione degli attori di Scuola Teatro Arsenale (diplomati 2017), che danno prova di ammirevole eclettismo e che, con i loro ruoli, completano e arricchiscono lo spettacolo.

La regista Marina Spreafico, tramite l’adattamento da lei curato, riesce a mostrare magistralmente i temi e le figure care a Baudelaire, a ciò che amava e ciò che lo tormentava: assistiamo a cori di prostitute, alla danza del mostro, alla sfilata di maschere e acrobati, a un melodramma scritto ma mai inscenato prima, ad una goguette – un canto- dal ritmo travolgente – ma anche all’ubriachezza, ai dolori e agli sconvolgimenti dell’animo umano nella loro più profonda decadenza.

di Marina Spreafico

con Giovanni di Piano, Claudia Lawrence e Massimo Loreto

e con gli allievi diplomati 2017 di Scuola Teatro Arsenale: Linda Apicella, Elisa Baio, Andrea Baldoni, Marco Beljulji, Giulio Bellotto, Cecilia Bertozzi, Jona Cara, Marianna Cossu, Gaia Gadda, Maria Grosso, Stefania Mancini, Guido Martella, Caterina Melorio, Lucia Metzger, Debora Palmieri, Eugenia Pecchioli, Francesco Severgnini, Andrea Tondi, Miriam Zammataro

costumi Lella Diaz

assistente ai costumi Alessia Donnini

ambientazione sonora Walter Prati

luci Christian Laface

tecnico Martino Minzoni

A cura di Raffaella Mottana

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