In un caldo giovedi sera post ferragosto, il 17 agosto, il Circolo Magnolia è  letteralmente incendiato dalla potenza Ska dei californiani Mad Caddies.

Il pubblico non è numerosissimo, forse per il periodo o forse perché il genere non è più così in auge al momento, ma la connessione e l’energia che si sprigiona tra la band e gli scatenatissimi fans non ha nulla da invidiare ad altri show più grandi.

Un attimo prima di catapultarsi sul palco li si vede in cerchio, in raccoglimento dietro le quinte; i fans più accaniti li chiamano per nome come fossero amici di vecchia data, loro ricambiano salutando con sorrisi e qualche selfie, ma poi iniziano e non li si può più fermare.

Come ricorda il cantante sono al loro 22° anno di carriera: 22 anni e non sentirli. Anzi si sentono tutti, eccome. Si sente l’energia, la perfetta armonia di esecuzione che questi musicisti hanno acquisito in cotanta carriera. Nessun pezzo è inferiore all’altro, sia per quelli più “molleggianti” che per quelli più punk-rock. Non gli si può proprio staccare gli occhi di dosso e neanche le orecchie. Immagino che qualcuno che li stesse sentendo per la prima volta ne sia rimasto letteralmente esaltato, perché è bellissimo verdere il pubblico sotto palco scatenarsi, saltare, ballare, pogare e poi ancora saltare e cantare pezzi piu’ vecchi e più “nuovi” , per così dire, visto che l’ultimo album risale al 2014; non si può certo rimanere in disparte di fronte a questi fenomenali Mad Caddies.

Testo e foto a cura di Silvia Macini

 

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