Simple Minds @ Assago Forum

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A cura di Margherita Rho

Sabato 21 novembre le “Menti Semplici” – nome in omaggio a una canzone di David Bowie –  di Jim Kerr hanno saputo sorprendere il pubblico del Forum di Assago con una performance elegante e sofisticata, riportandolo virtualmente agli indimenticabili anni ’80, durante i quali la rock band scozzese ha vissuto il periodo di massimo successo.

Lo show è iniziato in grande stile: con il “Bolero” di Ravel in sottofondo, il gruppo ha aperto la performance con “Waterfront”, singolo storico e oggi considerato come loro signature song. “New Gold Dream”, “Glittering Prize”, la famosissima “Don’t You… (Forget About Me)” sono solo alcuni dei pezzi suonati, capaci di emozionare gli ascoltatori entusiasti, coinvolti e trasportati da un’ondata di ricordi. L’atmosfera creatasi, commovente e sotto alcuni aspetti nostalgica, ha raggiunto il culmine durante “Mandela Day”, canzone-tributo a Nelson Mandela dal testo eloquente che vuole celebrare la pace e condannare la guerra. A tal proposito, Kerr ha speso qualche minuto per commentare i fatti recentemente accaduti in Francia, esortando in italiano gli spettatori a dimenticare per un momento i dolori e le negatività e a godersi l’allegria e la spensieratezza che questo concerto è stato in grado di suscitare: “Dimentichiamo questa merda che c’è nel mondo…e cantiamo insieme”.

Il concerto, durato oltre due ore, ha restituito al pubblico (composto in gran parte da persone già negli “anta”) un’energia e una positività che da sempre sono il marchio di fabbrica dei Simple Minds.
La grande professionalità di Kerr e compagni, unita a una grande empatia con il pubblico, ha creato l’atmosfera giusta per un evento che si è chiuso in tripudio con “Alive and Kicking” e “Sanctify yourself”.

Una sapiente regia degli effetti ha infine reso l’esperienza ancora più coinvolgente per le le migliaia di spettatori accorse sotto a un diluvio biblico. Applausi, dunque.  Band così longeve (nati a Glasgow nel 1977) e nello stesso tempo così coinvolgenti sono rare ormai sui palcoscenici del mondo. E, Jim, puoi star sicuro che Milano “don’t forget about you”.

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