Linkin Park, Blink 182, Sum 41, Nothing But Thieves @ I-Days (Monza)

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La data degli I Days che ha visto esibirsi sul palco dell’Autodromo Nazionale di Monza –seguendo la line up della serata- Linoleum, Sick Tamburo, Nothing But Thieves, Sum 41, Blink 182 e Linkin Park solo formalmente si è tenuta in data 17 Giugno 2017. Eravamo lì, 80 mila persone meno i dispersi causa pogo, ma non assistevamo semplicemente a un concerto, non ascoltavamo semplicemente una chitarra orecchiabile, un ritmo conosciuto, due testi da cantare. In quel momento noi, senza neanche rendercene conto, avevamo accesso a una parte della nostra adolescenza che forse oggi abbiamo ormai cancellato anche dalla cartella più nascosta del nostro hard disk.

Può essere considerato come il genere preferito un po’ da nessuno, il classico disco che non si ha in macchina o che è lì, incastrato nella portiera, pronto a strappare un sorriso nostalgico in coda, ma la maggior parte di noi ha sicuramente ascoltato “I miss you” dei Blink 182 o “Pieces” dei Sum 41 in preda alla più scontata crisi adolescenziale, dedicandole a chissà quale fidanzata persa o neanche mai esistita. Chiunque a fine anni ‘90, e probabilmente tutt’ora, desiderava di poter correre nudo per strada sulle note di “What’s my age again?”; per non parlare dell’infermiera figurante nel video: prevedibile che si trattasse di una porno star.

Ricordo ancora quando “In the end” era la suoneria del cellulare di metà dei miei compagni di classe alle scuole medie. Il mondo allora si divideva tra chi ascoltava Linkin Park e chi ascoltava Paolo Meneguzzi. Non mi ha stupita che i pochi nuovi pezzi in scaletta, tratti dall’album uscito quest’anno, fossero ascoltati con un orecchio no e l’altro neanche.

È difficile tenere su di sé l’attenzione di migliaia di persone che ansimano sotto il sole, considerando poi la rivolta scoppiata alle 19.00 circa causa mancanza di acqua e soprattutto di birra. Ma le band che si sono esibite sul palco sono state in grado di risvegliare un’energia insolita, quasi malinconica e un po’adolescenziale, all’American Pie, alla “eravamo e siamo tutti amici, solo un po’ cresciuti”, poco punk rock forse, ma autentica e travolgente, facendo sì che ci dimenticassimo di tutto, persino della birra.

A cura di Clara Rodorigo

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