LEONARDO DA VINCI IN MOSTRA A LE SALE DEL RE

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a cura di Elena Motta

Leonardo da Vinci è un curioso e ad incuriosirlo è la natura tutta.
Nutre verso la natura un amore intellettuale: la scruta, la indaga, la svela, la riproduce e poi la sfida.

Ungaretti è poeta, Canova scultore, Mozart un grande compositore: Leonardo – scrittore, scultore, architetto, ingegnere, disegnatore, scienziato, anatomista, musicista – dedica tutta la vita alla conoscenza delle leggi dei fenomeni, alla descrizione di tutte le forme naturali, convinto che la teoria debba sempre precedere la pratica: “La scienza è il capitano – dice – la pratica un soldato”.

Come ogni grande pensatore Leonardo riempie fogli su fogli di scritti, schizzi, disegni e progetti. Sono manoscritti che solo anni dopo la sua morte compongono il Codice Atlantico: in 400 fogli, più di 1700 disegni, racchiude le opere di Leonardo dal 1478 al 1518. Oggi, completamente sfascicolato e reso un corpus di fogli singoli non più rilegati – così come Leonardo li aveva pensati – si trova stabilmente alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Leonardo, i suoi disegni, i suoi studi, i modelli delle sue più grandi invenzioni sono in mostra a Milano, nelle Sale del Re di Piazza della Scala sino al 28 febbraio. A Milano: la città dove Leonardo ha vissuto, dove alla fine del 1400 dipinge il Cenacolo nel convento di Santa Maria delle Grazie, dove realizza quella che prende il nome di “Macchina del volo di Milano” e progetta la torre collocata al centro della facciata di Castello Sforzesco.leonardo1

Un soldato robot, una macchina del tempo pensata per produrre un moto spontaneo perpetuo senza l’utilizzo di energia se non quella data dalla forza iniziale, un sottomarino meccanico, un’automobile progettata per il trasporto di pupazzi sulla scena di un teatro, un libellula meccanica e la famosa vite aerea: sono alcune delle invenzioni leonardesche riprodotte fisicamente e ricostruite in 3D da Leonardo3, il centro di ricerca e media company produttore della mostra.

Di tutti i progetti di Leonardo, quello della conquista dei cieli da parte dell’uomo lo ha accompagnato per quasi tutta la vita e ha assorbito moltissime delle sue energie: il più grande risultato è Il Codice del Volo, qui completamente digitalizzato e consultabile in ogni pagina ad alta definizione.

Leonardo analizza minuziosamente il volo degli uccelli, ma non si ferma a questo, nel manoscritto c’è molto di più: c’è il progetto di una macchina volante, c’è un manuale di volo con precise istruzioni per il pilota, c’è il disegno del bordo di attacco di un profilo alare molto simile a quello dei moderni aeroplani, il che ha davvero dell’incredibile se pensiamo che si tratta di un genio vissuto più di cinquecento anni fa!

Ed è proprio questa la sensazione che lascia la mostra: stupore, ammirazione e, perché no?, desiderio di mettersi in gioco, di sperimentare e sperimentarsi. Di interrogarsi, incuriosirsi, scoprire.

Per saperne di più:
Biblioteca Ambrosiana
Leonardo

Youtube

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