LA NUOVA FRONTIERA DELLO SHOPPING: L’E-COMMERCE!

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A cura di Letizia Conte

La rete ha cambiato il nostro modo di vivere, relazionarci, informarci ed anche di comprare. Sia il modo di lavorare delle aziende che la figura del consumatore sono cambiati con l’avvento dello shopping 2.0; il consumatore non è più un semplice acquirente ma è un soggetto così consapevole da entrare a far parte, in modo attivo, dei processi di creazione, produzione, distribuzione e consumo dando vita ad un nuovo tipo di utente: il prosumer (produttore-consumatore), un consumatore che è a sua volta produttore o meglio, nel momento in cui consuma, contribuisce alla produzione. La reputazione del venditore, o dell’articolo posto in vendita, è costruita sui giudizi dei precedenti utilizzatori. Le aziende poi hanno la possibilità di farsi conoscere e di competere seriamente a livello globale, inoltre comunicando con gli utenti ottengono dei feedback immediati circa il servizio erogato, sulla qualità del prodotto e ciò consente loro di essere dinamiche, accattivanti e sempre al passo con le nuove esigenze di mercato. Il primo sito di commercio online italiano nasce nel 1996 con l’apertura del “Cybermercato” di Olivetti Telemedia che, in collaborazione con molte altre aziende tra cui La Rinascente, Apple e McGraw-Hill, dava la possibilità di acquistare in rete una vasta gamma di prodotti. Dal Cybermercato ad oggi i cambiamenti sono stati innumerevoli ed immensi, ci hanno portato a quello che, nell’immaginario collettivo, è l’e-commerce cioè lo “spazio” virtuale in cui vendere, comprare, scambiare qualsiasi tipo di bene. Il successo di questa variante del commercio si deve ai prezzi che molte volte sono più convenienti rispetto al negozio tradizionale, e alla comodità visto che si possono comparare di decine e decine di articoli e poi acquistare senza nemmeno muoversi dal divano. In fondo non c’è niente di più semplice: basta connettersi, scegliere ciò che fa al caso nostro, metterlo nel carrello e, con un semplice click sarà nostro nel modo più rapido e sicuro; spesso i pagamenti si effettuano alla consegna della merce e se qualcosa non è all’altezza delle nostre aspettative, basta renderlo per poter riavere i nostri soldi. Ma chi è più propenso allo shopping in rete? Senza dubbio i giovani in particolare la fascia dai 18 ai 35 anni, anche se si tratta di un fenomeno del tutto trasversale che colpisce, in varia misura, tutte le fasce d’età. Il vero discrimine è il reddito; infatti chi usa le piattaforme online è per lo più un soggetto con un reddito al di sopra della media e particolarmente attento alle nuove tendenze e ai brand. L’e-commerce trova terreno fertile dove c’è meno presenza capillare di negozi tradizionali poiché consente di raggiungere quegli utenti che altrimenti rimarrebbero tagliati fuori dal mercato dei classici sistemi di vendita, contribuendo ad alimentare un fenomeno già in forte espansione come dimostrano i dati provenienti dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano che rilevano soltanto all’interno del territorio italiano ben 14 milioni di utenti per un fatturato complessivo di 13,3 miliardi di euro. A questo punto non rimane che far aumentare il numero di utenti dando il mio contributo all’economia del web, buono shopping!

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