Junun: JAZZMI, @Teatro dell’Arte, Triennale di Milano

328

Giovedì 10 Novembre Milano è stata investita da una scia d’incenso e colori portati dal musicista israeliano Shye Ben Tzur accompagnato dalla band indiana The Rajasthan Express e l’inglese Jonny Greenwood dei Radiohead. Il Teatro dell’Arte presso la Triennale di Milano ha ospitato il progetto JUNUN in occasione del festival JAZZMI.

Ad aprire il concerto è il docu-film JUNUN diretto da Paul Thomas Anderson (già noto ai grandi schermi e affezionato regista per i Radiohead); il documentario viene proiettata nella sala del Teatro dell’Arte, il pubblico della platea è seduto per terra a godersi la visione. JUNUN interamente girato nel forte di Mehrangarah nella città blu di Jodhpur, racconta la realizzazione dell’album omonimo attraverso le immagini del Rajasthan, dei suoi abitanti, della fortezza e delle mura della stanza addobbata di tappeti e cuscini che ospita gli artisti intenti a creare un mix di suoni e lingue in un’atmosfera tutta indiana. Tra i grandi nomi del progetto troviamo il produttore fidato dei Radiohead Nigel Godrich
Conclusa la visione del documentario il clima rilassato si rompe con l’entrata a sorpresa dei The Rajasthan Express che in mezzo alla platea camminano e suonano ridacchiando, il pubblico si alza e li segue: è iniziato lo show e sul palco si stanno preparando Shye Ben Tzur e Jonny Greenwood.
Il concerto che segue ci trasporta nell’immediato mentalmente in un palazzo dell’oriente. Il Teatro dell’Arte si riempe di misticità in un’atmosfera che percorre diverse culture del mondo, tra canti ebraici e indiani il coinvolgimento è sempre più trascinante. Con Allah Elohim, brano sensazionale che originalmente vede la partecipazione di voci femminili, ma comunque è interpretata dai cantanti indiani magistralmente, il pubblico si unisce in unico coro insieme al palco.
Un particolare momento della serata è stata l’interpretazione di Roked che ha unito in un’unica band pubblico e artisti, i ritmi del brano rendono bene l’idea del mix tra suono orientali e suoni occidentali come un beat techno segno della mano di Jonny Greenwood.

Degna di nota è la performance dei singoli membri del complesso di The Rajasthan Express, che il cantante ci racconta essere formato da piccole famiglie del luogo: i musicisti si esibiscono in canti indiani e in incredibili prove di bravura nell’uso degli strumenti musicali. Il nostro ringraziamento è per un fantastico Shye Ben Tzur che si è diviso tra il canto poetico e il flauto e per l’impegno di Jonny Greenwood che insieme hanno reso possibile una collaborazione del tutto eclettica la quale ha riscosso un grande successo. JUNUN si intitola così il progetto e vuol dire in Urdu ossessione, pazzia, passione e probabilmente è così che si può descrivere al meglio questo: una pazzia che ci auguriamo possa influenzare di più la musica dei giorni nostri.

Foto credits: Rolling Stone Italia 

A cura di [one_fifth]Sara Palumbo[/one_fifth]

Commenti su Facebook
SHARE