Un suono di tamburi e tutto ha inizio…

Nel 1869 due ragazzi seppelliscono una cassa misteriosa sotto terra. Cento anni dopo, nel 1969, il dodicenne Alan ritrova la cassa fra gli scavi di un’impresa edile. Questa cassa contiene un magico e misterioso gioco da tavolo a dadi, chiamato Jumanji…

Alan e l’amica Sarah iniziano a giocarci ma il ragazzo improvvisamente viene inghiottito nella jungla, intrappolato nella realtà parallela del gioco. 26 anni dopo, nel 1995, la magnifica villa dei Parrish è ormai in malora. Un giorno però Peter e Judy, entrambi orfani, si trasferiscono nella villa con la zia. I due ragazzini trovano il gioco in soffitta, guidati dal suono dei tamburi e iniziano a giocare non sapendo a quali conseguenze incombono.

Il film del 1995, diretto da Joe Johnston e interpretato dal grande Robin Williams e da una giovanissima Kirsten Dunst, è diventato un cult assoluto.

Ma pensate di conoscere tutto su quel film?

Cosa significa Jumanji?

L’autore del romanzo originale, Chris Van Allsburg, ha dichiarato che “Jumanji” è una parola Zulu, che significa “molti effetti” alludendo alle “strabilianti conseguenze del gioco”, come menzionato nel film.

I provini di Scarlett Johansson

Una giovanissima Scarlett Johansson fece il provino per il ruolo di Judy Shepherd, ma la produzione preferì assoldare Kirsten Dunst.

Il gioco reale

Il gioco di Jumanji è diventato così famoso nel corso degli anni che una replica è stata venduta, nel 2014, a quasi 61mila dollari.

Il grande Robin Williams

Robin Williams era noto per essere un grande stacanovista e, infatti, mentre lavorava a “Jumanji” girò anche “Nine Months – Imprevisti d’amore”, di Chris Columbus, nel piccolo ma esilarante ruolo del dottor Kosewich.

Il calcolo errato

Nella scena in cui i quattro protagonisti giocano in soffitta, Judy dice che può vincere solo se tira un 12. Tirando il dado a lei esce un 3. Il giocatore successivo, ossia Alan, dice che per poter vincere avrebbe avuto bisogno di un 7. Ma se precedentemente era uscito un 3, il risultato sommato con 7, non poteva dare 12. La giocata doveva essere un 9 per totalizzare 12 punti.

 

A cura di Eleonora Moneta

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