Schicchera «schìc-che-ra»
s.f. roman.
Rumore che si produce comprimendo il medio o l’indice di una mano contro il pollice, per farli poi battere seccamente contro l’interno della mano stessa. Colpo improvviso e particolarmente forte.
Proprio come quello che è pronto a darvi e a dare alla scena il collettivo IRBIS 37 con il suo ultimo EP, Schicchere, uscito lo scorso 20 marzo per Undamento.
Per molti questo nome non suonerà certo nuovo, ma per coloro che ancora non lo conoscessero, per prima cosa vi basti sapere che questo inverno il trio, formato da Martino Consigli/Irbis e i producer Giorgio Miccolupi e Davide Fanelli, rispettivamente d.Noise e Logos.lux, è decollato dalla periferia nord di Milano per atterrare nientepopodimeno che sul palco dell’Alcatraz in apertura dei live di Frah Quintale.
Con Schicchere, IRBIS 37 porta avanti un percorso artistico che ha visto la luce un anno fa con la pubblicazione di Boccadoro: i ragazzi hanno infatti tirato fuori up EP eclettico, innovativo, ma anche complesso, in cui suoni sperimentali, quasi ancestrali, si intrecciano ad una scrittura viscerale, introspettiva e malinconica, a metà fra l’old school e la SoundCloud generation, fra attitudine urban, real life e atmosfere oniriche e astratte; una dicotomia riscontrabile in primis anche nella cover di Schicchere, in cui un imponente palazzo dai tratti surreali e dai colori abbacinanti si erge nel mezzo di un cortile popolare.

                                             

I grandi punti a favore di questo EP, e più in generale del progetto stesso di IRBIS 37, sono l’originalità e l’impossibilità di essere catalogato e categorizzato: è inutile infatti che cerchiate di capire a chi o a cosa possa assomigliare, perché IRBIS 37 non ha niente a che fare con tutto quello che avete ascoltato fino ad ora. O meglio, per farlo dovreste spingervi oltreoceano, andando a ripescare ad esempio l’XXXTentacion di 17, che IRBIS 37 ricorda con i suoi beat lo-fi – come quello di ‘More –, e le sue influenze trap, soul, black e acustiche riprese nel riff di chitarra che accompagna Rovi la mattina.
Niente somiglianze quindi ma tante ispirazioni, e per saperne di più non potevamo che chiedere ai diretti interessati, che hanno selezionato per noi e per voi tredici pezzi da ascoltarvi in loop. Ovviamente dopo Schicchere.

Hope – XXXTentacion
Quanno chiove – Pino Daniele
824 – Ronny J
Gaetano – Calcutta
Out – Yung Bans
Red Bottom Sky – Yung Lean
Sitting – Cat Stevens
772 Love – YNW Melly
Dresser – Yung Bans
Festival de reves – Damso
Are you in love? – James Blake
122 days – Suicide Boys
All my Love – Led Zeppelin

Insomma, vuoi davvero far finta di niente e lasciare che passi senza ascoltarlo?

Per farvi schiccherare da Irbis, d.Noise e Logos.lux, l’appuntamento è per sabato 25 maggio a Milano, sulla Collinetta del Mi Ami.

A cura di Greta Valicenti

Photo credits: Tommaso Biagetti

 

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