Boombox meets…Technoir

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Stasera allo Zog Navigli suoneranno i Technoir per Astarte Booking. Noi per arrivare preparati questa sera, ci abbiamo fatto quattro chiacchiere e intanto vi raccontiamo chi sono.

Iniziamo con una domanda di riscaldamento, più che lecita, data una formazione originale come la vostra: Qual è la genesi di questo duo? Vantavate altre esperienze artistiche/musicali prima di intraprendere questo nuovo percorso?

Ci siamo incontrati qualche anno prima di fondare i Technoir, abbiamo sempre lavorato in ambito musicale in diversi progetti (la band funk-soul AUDIOgraffiti) ma avevamo la necessità di fare qualcosa di diverso, i Technoir nascono nel 2014 da questo bisogno di novità e sperimentazione sonora.

Technoir in ambito cinematografico sta ad indicare quel genere di pellicole che uniscono elementi tipici del film noir a quello di fantascienza, proprio come il soul e la musica elettronica sembrano fondersi nelle vostre canzoni. Siete inoltre un duo composto da un uomo e una donna, cantate e suonate entrambi, siete di Genova e scrivete in inglese, ma da dove viene quindi tutta questa passione per “l’ibrido”, per il contaminato?

La cosa più importante per noi è trovare una voce personale che racchiuda tutte le nostre influenze. Come già tu praticamente hai detto, le nostre stesse storie personali ci portano verso “l’ibrido” Alex ha origini greche e del sud Italia e Jenny è italo-ghanese-nigeriana.
Inoltre entrambi sin da piccoli siamo cresciuti ascoltando e suonando una moltitudine di generi musicali, da Jazz al Rock elettronica sperimentale a Soul e Pop.

Avete ormai diverse esibizioni alle spalle, qual è il vostro rapporto con il live?

Durante i nostri live la cosa fondamentale è trovare un punto di connessione con il pubblico, e l’unico modo per trovarlo e divertirsi e lasciare le proprie ansie alle spalle, il nostro concerto è un misto dei nostri brani e libera improvvisazione, cercando nuove idee ed incastri tra le macchine elettroniche e i nostri strumenti… possiamo dire che il computer sia il terzo elemento della band.

Come apprezzare al meglio la musica dei Technoir? Se foste ascoltatori, vi preferireste dal vivo in un locale affollato o in cuffia, magari sdraiati su un divano?

Dipende perché dal vivo e in studio abbiamo due approcci radicalmente diversi, in quanto musicisti per noi l’energia di un live non è seconda a niente, ciò nonostante in studio siamo dei perfezionisti, produciamo in nostri brani in salotto ma tutto deve essere fatto al meglio.

Dopo aver esordito lo scorso anno con l’EP dal titolo “Soundstrokes” ( 6 tracce che accarezzano i generi più disparati), è già in uscita il vostro nuovo album “NeMui”, potreste brevemente parlarci di quest’ultimo progetto?

Soundstrokes era il nostro primo esperimento, NeMui è l’evoluzione di quello, in uscita nei primi mesi del 2017.
Nel disco presenteremo il nostro “ Ecosistema musicale” includendo tutti i brani pubblicati in forma di 3P durante quest’anno , su idea della nostra etichetta Cane Nero Dischi.

Ultima: che stagione dell’anno assegnereste alla vostra musica?

I brani sono stati pubblicati stagionalmente come 3P (piccoli EP di 3 brani) il disco racchiuderà tutti i 3P più degli inediti, il vol 2 pubblicato a Giugno conteneva brani più solari, mentre il Vol 3 in uscita a metà Dicembre conterrà tinte più scure e autunnali.

A cura di Federico Pilla

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