Boombox meets…Management del Dolore Post-operatorio

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In vista dell’uscita del loro ultimo album, Un Incubo Stupendo, abbiamo fatto qualche domanda ai Management del Dolore Post-operatorio.

Un Incubo Stupendo arriva dopo due anni dal vostro ultimo album (I Love You), parlateci di cosa vi è successo in questo periodo.

Nel 2016 ci siamo presi un anno di pausa nel quale ci siamo ripromessi di concentrarci esclusivamente sul nuovo disco. Ci siamo guardati allo specchio per un anno intero, ma non per fare un selfie, solo per capire chi siamo. Quel poco che abbiamo capito su noi stessi è quello che potete ascoltare in questo album.

Avete in programma un tour molto denso (21 date tra Marzo e Aprile), qual è il vostro rapporto col pubblico dal vivo?

Lavorare in studio è un percorso molto bello e molto stimolante per un artista. Proporre il frutto del proprio lavoro ad un pubblico curioso, e pronto ad amarti quanto a criticarti, mettersi sempre in gioco e dare sempre tutta l’energia possibile è sicuramente la cosa più bella del mondo. E’ un equilibrio basato sull’incertezza assoluta. E’ la cosa che più assomiglia alla vita.

Quale o quali sono i temi del nuovo album? E soprattutto, come è stato il management dal punto di vista musicale e dei testi?

Il tema di fondo, invisibile, che lega le canzoni di questo album è come al solito la libertà. La libertà di essere pienamente e in senso assoluto orgogliosi proprietari del nostro corpo e dei nostri difetti. C’è anche una sottile fierezza della propria tristezza, una forma di gioia nella nostra malinconia. Se siamo tristi perché vogliamo qualcosa di più del vuoto che ci offre la nostra società, allora possiamo ritenerci fieri della nostra tristezza.

Siete nati ormai una decina di anni fa. Un aneddoto degli inizi della band che vi piacerebbe condividere?

Mi piacerebbe che questa domanda fosse posta ai nostri fan, perché da quando abbiamo cominciato a suonare, loro sono sempre stati partecipi dei nostri casini e siamo stati continuamente dentro e fuori il camerino a mangiare e bere e fare l’amore.
Ci sono delle famiglie davvero numerose, la nostra è una di queste, ma non abbiamo figli, nipoti, nonni e genitori, abbiamo solo fratelli e sorelle e amanti.

Non parliamo solo di musica, avete interesse nell’arte? C’è qualche artista che adorate? E, per non divagare del tutto, avete mai portato in musica un quadro o un pittore che vi ha particolarmente colpito?

Facciamo un gioco, osservate bene i nostri dischi, guardate le nostre copertine, andate a leggere i nomi delle persone fantastiche che hanno collaborato con noi, guardate i nostri video e scoprirete quanti artisti, poeti, personaggi folli e persone stupende e pazze hanno ispirato il nostro mondo. Che meraviglia avere conosciuto certe persone ed avere lavorato insieme a loro. Abbiamo un amore così grande e una stima così esagerata verso queste persone, che proviamo un po’ di vergogna a parlarne. Ci viene da piangere.

A cura di Andrea Predieri

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