Boombox meets…Claudia Is On The Sofa

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In occasione del suo concerto alla Folk enotecheria di Milano organizzato da Astarte Booking, stasera – mercoledì 13 aprile – abbiamo scambiato quattro chiacchiere con CLAUDIA IS ON THE SOFA.

Ciao Claudia, per prima cosa ti chiederei di presentarti ai lettori di Vox. Come e quando è nato il progetto di “Claudia Is On The Sofa”?

Cari lettori di Vox, Claudia is on the sofa nasce con me seduta comodamente su un divano blu. La sera. Eravamo io e la mia chitarra, non c’era Emmilou. Comunque io, la notte, le stelle, i ricordi e il sofà. Da quella notte non ho più smesso.

Quali sono gli ascolti che più hanno influenzato la tua produzione musicale?

Lascio trovare a chi ascolta ciò che più desidera. Certamente c’è tanta America nella mia musica, ma io amo spaziare e non mancano certo nemmeno i cantautori italiani. Consiglio della serata? Emiliana Turrini.

Hai mai provato a scrivere dei pezzi in italiano? Quanto è forte in te l’esigenza di scrivere in lingua inglese?

L’inglese oggi parla al mondo e il sofà è comodo in questa lingua. Adoro anche cantare in italiano. Cantare nel disco di Omar Pedrini è stata una bellissima esperienza.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Quali date del tour ti vedono impegnata nelle prossime settimane?

I miei progetti sono nel presente e sono l’urgenza di raccontare le mie storie e la mia musica.
Ci saranno Mantova e Bergamo per poi approdare a Genova. E tante altre ancora, anche a Milano.
Www.claudiaisonthesofa.com. Il sofa itinerante!

A cura di Carlo Michele Caccamo

Per info sull’evento di questa sera, ecco il link su Facebook. Non mancate!

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