Indiealet Music Festival VOL. II -Sarezzo, 2-3 settembre

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Mentre la Val Trompia saluta l’estate i ragazzi di Indiealet sono tornati più in forma che mai. Quest’anno le cose si fanno in grande: due giorni, 2 e 3 settembre, due palchi e molto altro. Cosa ci fanno i Gazebo Penguins e i Mary in June a Sarezzo (BS)? Lo abbiamo chiesto a Mattia Zanotti, uno degli organizzatori dell’evento.

Dopo un anno dalla nascita di Indiealet Music Festival basta guardare la line up per capire che le cose si stanno facendo sempre più serie. Come si è arrivati a Indiealet Vol. II?

Quando l’anno scorso Indiealet ha preso forma sinceramente non avremmo pensato di riuscire a continuare a fare qualcosa di così grande. Invece la gente dopo la prima edizione dello scorso settembre si è affezionata e abbiamo continuato a proporre eventi durante tutto l’anno (con artisti come Caso, Phill Reynolds, Urali, Leute, Diego Deadman Potron) cercando di valorizzare la musica che ci piace in location che meritano di essere scoperte: insomma abbiamo riportato un po’ di vita in Valle.

Abbiamo mantenuto però alta l’attenzione sul festival che vuole esser il centro ed il punto più alto del nostro lavoro; avendo visto come lavora il nostro collettivo abbiamo capito che volevamo alzare l’asticella, aggiungendo anche un altro stage, perché ne vale proprio la pena. È motivo di orgoglio per noi che la gente sia rimasta affascinata da quello che facciamo e poi addirittura proposta di aiutarci, sono cose che un po’ ti fanno sorridere.

E in che modo avete alzato l’asticella?

Visto che abbiamo avuto questa forte spinta dal basso abbiamo puntato tanto sull’artistico, e sono molto contento di aver portato in esclusiva a Brescia gruppi di portata nazionale come i Gazebo Penguins e i Mary in June, che non hanno bisogno di presentazioni. A loro abbiamo affiancato gruppi emergenti come i Malkovic, che a mio avviso possono crescere molto e devono ancora farsi un bel po’ di km ma hanno già bene in mente chi vogliono essere, e Pietro Berselli che abbiamo sentito nella splendida cornice del Caffè Letterario di Brescia e ci ha decisamente spiazzato: una sensibilità così spiccata in un omone del genere non è da tutti.

E il secondo stage a cui accennavi?

Abbiamo implementato il tutto con il Sacramento, un micro van famosissimo in quel di Brescia che verrà occupato da giovani band della zona, in una sorta di aperitivo musicale, e che in seconda serata ospiterà delle piccole e inusuali chicche musicali come SCABB, esperienza elettronica di un giovane musicista bresciano che presenterà in anteprima il suo disco (il 2 settembre), ed una sorpresa l’ultima serata.

Come è stato possibile realizzare tutto questo?

Un punto molto alto che abbiamo raggiunto è stata la partnership che abbiamo stretto con Musical Zoo (per chi non conosce si parla di questo signor festival http://www.musicalzoo.it/ , nda), insieme al quale abbiamo collaborato per la realizzazione di una serata durante il festival.

Oltre alla sempre presente associazione Babilonia, siamo contenti di aver stretto nuove collaborazioni, come quella con Cantieri Innovazione, che si occupa di cooperazione e sviluppo internazionale. Insieme a loro infatti terremo durante la serata di sabato una conferenza sul riciclo, le energie rinnovabili e sul come portare questo tipo di energie nei paesi meno abbienti. Ci sarà anche una mostra, della quale non posso dirvi di più perché sarà una sorpresa. Questo perchè a Indiealet non sta a cuore soltanto la musica. Nel pomeriggio di sabato sarà presente anche Orsopilota. E soprattutto grazie a tutti i volontari e ai due bar che ci aiuteranno durante entrambe le serate. Tutto rigorosamente gratis.

Evento: https://www.facebook.com/events/1794804287431229/

Pagina Indiealet: https://www.facebook.com/indiealetmusicfest/

 A cura di Giovanni Pedersini

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