Sono passati esattamente 595 lunghi, lunghissimi giorni dall’ultima puntata della settima stagione: giorni pieni di teorie di qualsivoglia natura che hanno riempito quell’enorme voragine. Ma l’attesa è finalmente giunta al termine, e questo è il pagellone di VOX per la prima puntata.

Jon Snow: 7 – Ormai l’abbiamo capito tutti: il suo volto è mono-espressivo. Amen, ce ne faremo una ragione, anche se è davvero inspiegabile come riesca a sostenere il peso di un personaggio del genere. Tra la rivelazione shock della propria nascita e la prima gita in sella ad un drago, oltre all’incontro con la sorellina Arya, un abbozzo di reazione l’avremmo anche meritato. Viene messo di fronte alla difficoltà delle proprie scelte più e più volte ne corso della puntata, sia dai suoi Lord che dalla sua stessa coscienza, ma alla fine sarà Sansa a rivelargli l’amara verità: si è inginocchiato per il bene del popolo o solamente per seguire la sua amata? E regalagli un volto, Arya

Daenerys Targaryen: 6½ – La sua presenza è stata evanescente nella prima puntata, quasi incapace di riuscire a distinguersi. Presente solo se necessario, sembra vivere solamente per il suo Jon e per i suoi draghi (a ben vedere, per carità). L’impressione è che ormai la sua battaglia la stia vivendo con l’altra regina più a sud, intenta a volerne predire le mosse. Su tutto questo, aleggia un grande punto di domanda: come la prenderà la Regina dei Draghi quando le riferiranno di non essere la prima, vera pretendente al trono? Ehi, c’ero prima io

Sansa Stark: 9 – Finalmente. Dopo più di sei stagioni piene di nulla, di pestaggi e di umiliazioni, il mix tra sofferenza, coraggio e saggezza finalmente esce allo scoperto. Esce vincitrice da ogni scontro verbale della puntata, sia con l’ex-marito che con il fratello inginocchiato. Non ne vuole sapere di essere come gli altri, domina costantemente la scena con la sua presenza e finalmente fa quello che le riesce meglio: la Lady di Grande Inverno. Meglio tardi che scuoiata

Bran Stark: 7 – Nonostante gareggi per inespressività con l’ex-fratellastro, Bran ci tiene ad essere parte della storia e quasi inizia a ricoprire quel ruolo di guida occulta che gli si richiede in quanto “Corvo a tre occhi”. Il fatto che mandi avanti Sam a parlare con Jon della sua discendenza non deve farci pensare ad un atto di codardia, bensì al nuovo ruolo di “eminenza grigia” che ci aspetterebbe da uno come lui. L’intenso sguardo finale con Jaime, poi, è un colpo al cuore senza precedenti, carico di solida indifferenza il suo e di inquietante sorpresa per l’altro. Doctor Strange, sei tu?

Tyrion Lannister: 4 – Che fine tremenda, relegato ad essere una macchietta del nano che fu. Ormai le scene degne di nota si possono contare sulle dita della mano destra del fratello. Viene asfaltato senza pietà da tutti quelli che lo circondano, quasi fossero consapevoli della sua rinnovata debolezza: le gag irriventi sono ormai circoscitte alla mancanza di attributi da parte di Varys, mentre sul suo viso sembra trasparire una profonda stanchezza per quanto avvenuto nelle stagioni precedenti. Non farci ancora questo scherzo Tyrion, abbiamo bisogno di te come tu hai bisogno del vino. Cercasi Tyrion disperatamente

Euron Greyjoy: 6 – Il solito Euron, arrogante e tagliente, così come lo amiamo noi. Il botta e risposta con Cersei vale il prezzo del biglietto e l’infuocata chimica tra i due li porta a discutere anche tra le tende del baldacchino, ed è d’altronde l’unico che può permettersi di essere così irriverente da uscirne vincitore. Non uno, bensì due punti in meno per come si fa soffiare da Theon sia la sorella Asha che un bel manipolo di navi: non ci credeva nemmeno lui di potercela fare in così breve tempo e senza troppa fatica. L’antifurto non era di serie

Cersei Lannister: 8 – L’avevamo lasciata nel pieno dei suoi pensieri, indecisa se davvero aiutare le armate del nord oppure cogliere l’occasione per un attacco alle spalle. Chissà quale per delle due avrà optato… per la seconda, ovviamente. Decisa a non transigere contro la biondissima regina venuta da oltreoceano, la paura di perdere il trono sembra quasi più forte di perdere la sua stessa vita: è ormai la personificazione stessa della brama di potere, capace di andare oltre le semplici faccende umane. Sembra farsi ammaliare dalle contorte parole di Euron, che però non capisce di essere solamente uno dei tanti burattini giostrati dalla regina. Eh, volevi!

Rating VOX: 7½ – La strada tracciata alla fine della settima stagione lasciava davvero pochi margini di manovra a livello di sviluppo della trama, ma i personaggi vengono un po’ lasciati a loro stessi e al loro schema tipico. Le aspettative erano altissime ed in parte sono anche state ripagate, ma la paura più grande è che stiano tenendo troppo da parte per le ultimissime puntate. Mezzo punto in più per la scena finale del piccolo Umber, simbolo di una disumanità inaudita. E quindi, si poteva fare di più? Probabilmente no. Ma si poteva fare meglio? Probabilmente sì.

 

A cura di Andrea Tenconi

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