IL RAGAZZO INVISIBILE

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A cura di Nino Lo Giudice

Tra le varie questioni che hanno affascinato l’uomo, quella dell’invisibilità si è mantenuta sempre in pole position. Dall’uomo invisibile (1897) di Herbert George Wells a Harry Potter, molti ne hanno parlato, spaziando da mirabolanti ipotesi a soluzioni più verosimili. A oggi soluzioni certe non ce ne sono, ci rimangono però la nostra capacità di provare, sperimentare, fantasticare e soprattutto sperare. E scusate se è poco.

Ma prima di arrivare al nocciolo del nostro articolo, poniamoci una domanda: cosa vuol dire invisibilità? Perché l’uomo ha questo desiderio nascosto?  A pelle la risposta potrebbe essere scontata e banale, ma se ci riflettete su, tanto banale non è. Secondo me le risposte possono essere due, antitetiche e complementari: essere visti e non essere visti. La prima, in apparenza contraddittoria, scaturisce dal fatto che scomparendo, la persona “invisibile” vuole paradossalmente attirare l’attenzione di quelli che non si sono degnati di lui; la seconda invece deriva dal voler sottrarsi da situazioni imbarazzanti o umilianti. Sofismi a parte comunque, chi non ha mai voluto essere invisibile per farla pagare al classico “bulletto” di scuola o per conquistare la ragazza dei propri sogni? Forse alcuni di voi annuiranno sorridendo, altri no, ma poco importa.

Per Michele, il protagonista del nuovo film di Gabriele Salvatores (regista premio Oscar con Mediterraneo, 1991) è così. Orfano di padre, vive a Trieste con la madre Giovanna, un poliziotto alla ricerca di una propria affermazione personale. Non ha molta voglia di studiare ed è tiranneggiato da due compagni di scuola. Ma la sera di halloween, durante una festa a casa di Stella, la ragazza che gli piace, succede dell’incredibile: scopre di poter essere invisibile. Da qui si snoda l’intreccio del “racconto”( termine con cui il regista stesso ama definire i suoi film), tradizionale ma allo stesso tempo nuovo e travolgente. Avventure, primi amori, paure adolescenziali si amalgamano scientemente con la tradizione fumettistica, sfornando un lavoro di tutto rispetto. E il nostro eroe “tutto italiano” imparerà che il confine tra giusto e sbagliato, buono e cattivo non è cosi netto come sembra.

Verità rivelate che mutano forma, certezze che si sgretolano sotto il peso della realtà: questo è il ragazzo invisibile. Un film per tutta la famiglia che si spinge alla ricerca di nuove risposte, nuove possibilità. Un doppio finale a sorpresa, che lascia al pubblico “strade” diverse. Tra gli interpreti per la prima volta sullo schermo Ludovico Girandello( Michele) e Noa Zatta(Stella) e anche attori già affermati come Valeria Golino e Fabrizio Bentivoglio. Insomma una leccornia prelibata per i palati di grandi e piccini da gustare assieme al consueto panettone; per ricordarsi ancora una volta di non arrendersi mai.

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