IL FESTIVAL DI PARCO TITTONI

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A cura di Francesca Bonfanti

Nella ricerca del nostro festival perfetto abbiamo avuto modo di parlare con Marco De Marco, tra gli organizzatori del Festival di Parco Tittoni a Desio. Ecco cosa ci ha raccontato nel corso dell’intervista.

Abbiamo visto che il Festival di Parco Tittoni, partito dal 27 maggio, durerà fino al 5 settembre. Come riuscite a gestire una rassegna così ampia che si snoda durante il corso di tutta l’estate dandole continuità?

Il Festival di Parco Tittoni ha questa peculiarità: un grande team che ci lavora tutto anno. Anche le serate sono divise per vari team e nonostante non sia facile dar vita a un evento di tale portata dopo 4 anni abbiamo capito come gestire un evento così lungo. Ogni serata ha la sua peculiarità,il  martedì abbiamo il cinema all’aperto, il giovedi serate universitarie, il sabato i grandi concerti e la domenica ci rivolgiamo alle famiglie. Nel tempo ci siamo organizzati per farlo al meglio.

Arrivati alla quarta edizione volevamo sapere come è nato il progetto, in una locations di eccezione come quella di Villa Tittoni.

La locations, Villa Tittoni, è una villa del Settecento molto bella e uno dei nostri punti orgoglio. A Desio, a poco chilometri da Milano, l’amministrazione voleva renderla uno spazio per la città, per avvicinare la cittadinanza. Da qui la volontà di concretizzare questo desiderio attraverso un qualcosa di concreto. Quest’anno credo che ci si siamo riusciti al meglio, un raggiungimento di quella utopia che stava alla base del percorso intrapreso quattro anni fa.

Siamo quasi a metà dell’edizione di quest’anno: riusciamo a fare un bilancio di metà percorso? E alcune anticipazioni sulle serate a venire?

Siamo sempre contenti di ospitare grandi artisti. Per noi comunque ogni serata in cui chi arriva ha piacere di godere della nostra offerta è una serata riuscita, a prescindere dai grandi nomi. Sicuramente siamo in attesa di alcuni importanti appuntamenti come quelli con Giovanni Lindo Ferretti, Cristina d’Avena, Gemboy, Davide Van De Sfroos, ma durante il corso di tutta la settimana abbiamo grandi soddisfazioni a livello di numero. Un punto fondamentale della nostra programmazione è generare nei 100 giorni una dinamica, serate più pop, meno pop, più o meno raffinate, serate con volumi più alti o più eterei per andare incontro alle esigenze di tutti. Parco Tittoni deve diventare uno spazio dove trovare sempre un’esperienza diversa.

Oltre alla musica anche molto altro: cinema, teatro, danza. Cosa ci aspetta?

Abbiamo pensato proprio di miscellare tante esperienze artistiche diverse per creare un contenitore molto ampio: workshop di danza contemporanea, rock’n roll, danza irlandese, davvero un’offerta tra le più variegate.

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