HALLOWEEN AI TEMPI DEL MEDIOEVO: GRAZZANO VISCONTI, LOCATION DA BRIVIDO

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A cura di Noemi Sudati

  • Una festa di Halloween senza tunz tunz e rustica sagra dei costumi “disinibiti”?
    Maddai, impossibile.
    E invece, udite udite, codesto luogo esiste su questa Terra ed è stato calcato da piedi mortali. Se vi stesse venendo un dubbio, lo risolviamo subito: non è la festa dell’ospizio del paese.
    Una vera festa di Halloween, in un vero borgo medievale, con vere zucche intagliate e demonicamente illuminate, cavalieri, mangiafuoco e ultimo, ma non meno importante, vero vin brulè.
    Stiamo parlando di Grazzano Visconti, un piccolo borgo nato ai tempi di Gian Galeazzo Visconti, che riesce ancora oggi a regalare un’atmosfera surreale. In provincia di Piacenza a circa un’ora di macchina da Milano, ogni anno il 31 novembre apre le sue porte per ospitare chiunque si sia divertito a creare un costume o per chi semplicemente intende passare un Halloween differente. Il programma della giornata prevede varie attività: il pomeriggio è dedicato ai più piccoli, mentre la sera a ragazzi e a… meno ragazzi.
    Dalle tre laboratori di alchimia, spettacoli di paura con streghe e mostri, letture animate e giochi hanno intrattenuto i bambini fino all’ora di cena. Dalle otto in poi invece ci sono stati concerti di musica rock in vari punti di Graziano, tra cui Cortevecchia, visite notturne al parco del castello, mangiafuoco e ricostruzioni di battaglie medievali.
    Il programma ha impegnato il suo pubblico fino alle undici e mezza circa per permettere ai piccoli di andare a dormire, ai più grandi di andare ad ascoltare un sano tunz tunz nelle migliori discoteche piacentine, già carichi e vestiti.
    Top five dei migliori disguise della serata:
  • La morte: mai fuori moda, è un travestimento in cui, almeno una volta, ogni buon hallowinaro si deve cimentare. Tra i tanti della serata, il migliore il signore con una falce home made. Testato: era vera e affilata. Unica pecca era un uomo e, si sa, la morte è femmena.
  • Venerdì tredici: film del 2009, ha trovato un sacco di seguaci. Il migliore senza dubbio, quello che ha deciso che la camicia insanguinata, la lama ancora più insanguinata non bastavano e si è portato anche una testa mozzata che teneva graziosamente per i capelli.
  • Robin Hood: voi dite “e che centra?” Non lo so, non so nemmeno se era Robin o suo cugino, sicuramente il tipo in calzamaglie con faretra e frecce voleva almeno assomigliare ad un arciere. Il piccolo particolare è che aveva una freccia conficcata nel naso. O qualcosa era andato storto durante le esercitazioni o era un tentativo malriuscito di piercing del 1200: la strada verso la perfezione è ancora lunga.
  • Dracula: immancabile travestimento, ma questo era particolarmente curato nei dettagli: dal panciotto, al pallore, al fatto che era proprio un Dracula affascinante.
  • Mercoledì Addams: due sole le ragazze che hanno voluto imitare la mitica bambina della famiglia più macabra della storia. Una ha avuto l’ardire di mettere delle calze bianche (sacrilegio!). L’altra invece ero io e non potevo certo non entrare in classifica.
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