“HAI PAURA DEL BUIO?” ARRIVA A MILANO

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a cura di Roberta Campagna

Il futuro è oscuro? Gli Afterhours e un gruppo di artisti hanno deciso di prendere l’iniziativa con un manifesto per far rinascere la cultura e non solo…

Si è tenuta il 30 ottobre 2013, all’Alcatraz di Milano, la terza e ultima data del festival “Hai paura del buio?”
Dopo il 30 agosto a Torino, all’interno del Traffic festival, e il 12 settembre all’ Auditorium Parco della Musica di Roma, la manifestazione è finalmente approdata a Milano. Il progetto di questo festival itinerante è nato ufficialmente a luglio, sulle pagine del mensile “XL” de “La Repubblica” e si è riproposto l’obiettivo di innescare una spirale di positività, creando una rete di artisti e ascoltatori pronti a scendere in campo per un bene primario, ormai bistrattato, come la cultura.

Guidati da Manuel Agnelli, frontman dello storico gruppo milanese  Afterhours, musicisti, scrittori, artisti, ballerini hanno deciso di collaborare per questo progetto comune, favorendo l’incontro di mondi e generi diversi e invitando le persone a reagire. Il titolo della manifestazione nasce dall’album omonimo della band milanese del 1997 e calza a pennello con l’intento del progetto: in un momento così difficile per la cultura, dove la musica e l’arte “non danno il pane” non bisogna avere paura ma alzare la testa, agendo concretamente. L’intero ricavato della serata, infatti, è stato devoluto all’associazione Soleterre Onlus.

Il festival ha raccolto l’approvazione anche del Ministro dei beni e delle attività culturali Massimo Bray e presenta un manifesto molto chiaro: «La cultura è il nostro modo di fare politica. La cultura è politica».

Dopo la strabiliante esperienza dei teatri occupati in tutta Italia, ancora una volta, al di là del semplice evento, del mero guadagno di un biglietto di un concerto, gli artisti giocano alla pari con la gente, per far capire che ovunque, anche nel loro ambiente, c’è bisogno di sostenersi a vicenda.

Da qui la conseguenza automatica, ma inaspettata, di unire mondi apparentemente lontani: fumettisti (ZeroCalcare e Vauro), pittori (Isabella Staino), rapper (Dargen D’Amico) e mondo del rock diventano un’unica famiglia, alternando concerti, performance di vario genere e letture per una lunga notte di divertimento e riflessione. A Milano si inizia alle 19.00 con gli Afterhours, seguono poi gli Ovo e i Marta sui tubi sul palco principale. Dalle 22.00 ritorna il gruppo milanese, che accoglie sul palco il Teatro degli orrori, Piero Pelù con una superadrenalinica versione di Male di miele, Toro loco e Giuliano Sangiorgi, che ha eseguito con Agnelli un inedito e Voglio una pelle splendida.

Nelle altre sale Paolo Giordano e Pierpaolo Capovilla (Teatro degli orrori) emozionano con i loro reading. E così fino a notte inoltrata. Agnelli ha sottolineato l’assetto sperimentale del progetto e ha dichiarato che: «In passato è stato considerato figo essere fuori dal sistema. Oggi per me è da codardi». Con l’aiuto di “XL”, dell’informazione e della voglia di fare le persone si possono sentire meno sole. E allora perché coprirsi e avere paura? La notte sotto il cielo dell’Alcatraz è tutt’altro che buia.

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