Patologie da serie tv: Gotham

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Eccoci di nuovo, cari lettori, all’appuntamento settimanale dedicato alle serie televisive. Questa settimana è la volta di Gotham.

Gotham è una serie televisiva statunitense ideata da Bruno Heller per il network Fox. La serie, ispirata dai fumetti di Batman, è stata trasmessa a partire dal 22 Settembre 2014. Si tratta di un prequel/spin-off televisivo centrato sulle origini dei personaggi (eroi e cattivi) appartenenti all’universo di Batman.

Ma ecco qui alcuni punti che ci tormentano:

#1 Non è una serie sul trionfo del bene…. Abbiamo visto, almeno nella prima stagione, che il villan (ossia un cattivo) diventa il protagonista della storia. Gotham vuole passare per una serie incentrata sul giovane Jim Gordon alle prese con una città sfuggente o almeno un prequel ma il suo oggetto, nei fatti, sono i futuri nemici di Batman.

# 2 Un personaggio femminile eccezionale (e originale). Fish Mooney è incredibile. A renderla unica è l’interpretazione sfumata, sfaccettata e sempre umana di Jada Pinkett, moglie dell’attore Will Smith

# 3 Un altro Alfred. In questa serie televisiva è aspro e irruento, uno dei pochi già visto sul piccolo e grande schermo a suscitare un minimo di cursiosità sul passato del personaggio.

# 4 …né sulle banalità del male. Questo e quello che diceva Hannah Arendt (e vale la pena citarne il passo): “È anzi mia opinione che il male non possa mai essere radicale, ma solo estremo; è che non possegga né una profondità, né una dimensione demoniaca”. Tutto il contrario di quello che avviene in Gotham, è in effetti una origin series nel senso vero del termine, nella quale ogni personaggio è dotato di una motivazione forte e profonde. Specie i cattivi. Ciò li rende meno spaventosi.

# 5 Gotham è il primo, vero universo cinematografico completo ad apparire su uno schermo

# 6 è un punto d’arrivo. La coesistenza efficace all’interno della serie di una varietà di Villan è resa possibile dal fatto che tutti o quasi sono stati sviluppati già in varie pellicole. Lo Spaventapasseri è stato esplorato in Batman Begins, l’Enigmista in Batman Forever, Catwomen in Batman Returns, il Joker nel Batman di Tim Burtun e ne il Cavaliere Oscuro di Nolan e via dicendo. Ognuno è impresso nella memoria dello spettatore, già in possesso in pratica di una mappa per potersi orientare nel mondo di Batman.

# 7 Una nuova maniera di raccontare i supereroi.

# 8 Trasforma le caratteristiche grottesche dei supervillan in tratti psicologici o fisici. Il Pinguino di Gotham, assomiglia a un pinguino e cammina come un’animale; Catwoman, ugualmente, non ha famigliarità con i gatti ma è solo una ladruncola; Harvey Dent è affetto da un chiaro, grave disturbo bipolare.

# 9 Normali essere umani. Vedremo mai il giovano Wayne nel costumo di Batman? Vedremo mai Catwoman strizzata in una tutina di lattice, il Joker con la faccia truccata e Dent sfregiato? Questa è una grande domanda posta dallo show, che potrebbe continuare a trattare i supereroi come semplici essere umani non lontani da voi.

Questi sono solo piccoli punti che ci tormentano per ora ma…mi raccomando non pedete la seconda stagione che sta andando in onda!!

A cura di Milena Palazzo

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