Serata movimentata quella di mercoledì sera 18 luglio a Villa Arconati di Bollate, in compagnia di quella sgangherata (scorri)banda conosciuta con il nome di Gogol Bordello.

Due ore di concerto animato e capitanato da quella tarantola di Eugene Hutz che non è stato fermo un momento saltando di qua e di là per il palco, seguito dai suoi compagni di avventure che non sono stati da meno, anche se un po’ è mancata la presenza scenica della fisarmonica. Non è invece mancata all’appello l’inseparabile bottiglia di vino che abbiamo visto volteggiare e roteare in aria, con i ringraziamenti dei fotografi che sotto il palco si sono fatti una della doccia.

Il pubblico della serata era abbastanza numeroso ed eterogeneo, un seguito indubbiamente coinvolto, composto dai fan più sfegatati e da qualche curioso, che sicuramente d’ora in avanti non potrà che annoverarsi tra i discepoli di Eugene & co.
Nella scaletta canzoni vecchie e nuove oltre a qualche pietra miliare e un incitamento alla folla ad attraversare le transenne per avvicinarsi di più a palco, cosa che è stata proprio presa in parola da alcuni, anche se la security non era dello stesso parere e infatti sono stati riportati subito tra i ranghi.

Peccato! Poteva diventare una vera e propria festa gitana! Ma pazienza è andata così: lo spettacolo non è stato certo meno interessante o coinvolgente e noi speriamo di rivederli presto dalle nostre parti, magari in autunno, dopo questo tour estivo che li vede in giro per l’Europa.

A cura e foto di Silvia Macini

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